La passeggiata di Voltri si scontra con l’antiflutti

La passeggiata a mare di Voltri sembra ormai la tela di Penelope: una mareggiata e si deve ricominciare. Si sta innalzando un muro antiflutti altissimo e si sa che più ci si alza più ci si complica la vita: calcoli di equilibri alla rotazione, allo schiacciamento, allo scorrimento, formula di «Foy» e varie altre teorie di statica e di dinamica dovute all'impatto delle onde marine. Tonnellate di cemento e tubi di ferro del diametro 12 millimetri che non sarebbero occorsi, se si fosse sistemata a priori una difesa posta sotto il livello del mare di un metro e mezzo; era questa infatti la scelta del progetto iniziale.
I lavori sembrano far acqua da tutte le parti dal punto di vista tecnico. Inoltre, la commissione di controllo del volenteroso consigliere Paolo Casalino è stata bocciata da contrasti politici di palazzo. Si è trattato di una disprezzabile commedia: prima la si è costituita e dopo la si è fatta a pezzi.
Non sono poche le persone che, abitando nella zona, hanno seguito passo dopo passo l’iter, anche amministrativo, delle realizzazione. Riassumibile in: l'ente X si occupava della diga e l'ente Y della passeggiata. Per Y si trovano i soldi, per X invece non arrivano. L'ente Y inizia i lavori lo stesso e a settembre fa i conti con la prima mareggiata; dopo alcuni mesi ne arriva un'altra che fa più danni della prima. Allora si studia la soluzione del Vallo inatteso, spiazzante, nella zona dei capannoni. Il resto procede col moto dei gamberi, si interrompe il lavoro davanti alla piscina e ci si sposta da un'altra parte».
Soltanto tre persone lavorano e spesso quelle non si vedono per l'intera giornata. A Cerusa si ha una sensazione diversa, qui dove si era già alzata una scogliera a mare, si è lavorato tranquillamente.
L’ingegner Ottonello Tomaso, candidato di Forza Italia per il Comune alle prossime elezioni, ha una sua opinione su quanto sta accadendo: «Ho visto abbastanza per concludere che questa sarà una passeggiata a mare dove non si vedrà il mare...».
A luglio 2007 è previsto che si termini il breve tratto di Cerusa, sono molti a dubitarne e le scommesse sono aperte: ce la faranno? non ce la faranno?