Passera benedice l’Opa: «Parmalat? È finita bene»

L’opa di Lactalis su Parmalat? «É andata molto meglio di come poteva andare». Parola di Corrado Passera, che impartisce così all’operazione francese l’ultima «benedizione» che ancora mancava all’appello. E non è cosa da poco, visto che l’ad di Intesa Sanpaolo si era impegnato a 360 gradi nella strategia finanziaria a sostegno della cordata italiana, che avrebbe dovuto sfilare a Lactalis il gruppo di Collecchio.
A lui, quindi, tocca scrivere la parola fine. «Noi avevamo in mente una operazione industriale italiana che poteva forse a un certo punto accadere. Però, rispetto a come era partita, mi sembra che sia andata molto meglio di come poteva andare, sia dal punto di vista industriale che dal punto di vista del trattamento del mercato», ha dichiarato, in una pausa dei lavori della Giornata nazionale della previdenza a Milano. Niente rimpianti nè delusioni, dunque: «È stata fatta un’operazione di mercato importante, che sicuramente non era prevista all’inizio. È un grande investimento in una azienda italiana», ha concluso.
Nelle stesse ore, l’altro protagonista del tentativo di mantenere Parmalat in mani italiane, l’ad della Cassa depositi e prestiti, Giovanni Gorno Tempini, parlava del fondo strategico che sta per essere costituito proprio sulla base delle norme anti-opa messe a punto dal ministro del Tesoro, Giulio Tremonti. «Il fondo di investimento nascituro - ha detto - credo possa essere pensato con l’idea di non interferire sull’andamento del mercato nè sul valore delle aziende. Potrebbe essere questo un modo intelligente per la mano pubblica di investire anche sull’equity». Ma l’ad non ha voluto rispondere alle domande sul possibile intervento di Cdp nell’azionariato di Parmalat, già quantificato dalle indiscrezioni in un 10% «di garanzia». E poco di più ha risposto, alla stessa domanda, Giuseppe Guzzetti, presidente della fondazione Cariplo e dell’Acri:«Sul tavolo non c’è niente di questo tipo. Aspettiamo il piano industriale».
Intanto, l’opa da 3,375 miliardi di euro di Lactalis su Parmalat è stata notificata alla Commissione europea. Ora i servizi del commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia, hanno 25 giorni lavorativi di tempo per decidere se dare il via libera all’operazione o aprire un’inchiesta approfondita. Il verdetto è dunque atteso entro il 14 giugno.