Passera: «A rischio 250mila aziende Pronti all’accordo con Cassa Depositi»

«C’è un grandissimo numero di aziende che sono a rischio di sopravvivenza, ipotizzando anche solo il 5%, si tratterebbe di 250mila». Lo dice l’ad di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, che ha affrontato il tema nel corso di un incontro nella sede della Confindustria a Como. Secondo il banchiere «in ogni fase c’è un ricambio aziendale fisiologico, bisogna però capire che le piccole aziende che hanno problemi sono quelle che hanno investito nel biennio 2006-2007». Per questo, ha annunciato, «abbiamo deciso di partecipare» al Fondo per le piccole e medie imprese con la partecipazione della Cassa depositi e prestiti che sarà oggetto di un primo incontro mercoledì prossimo (domani, ndr)». Il progetto di fondo nazionale con la Cdp, secondo Passera, «è un altro pezzetto a cui pensiamo da tempo che speriamo di realizzare insieme agli altri che vi parteciperanno». L’obiettivo è quello di «venire incontro sia alle tante aziende che continuano a svilupparsi, sia a quelle che hanno in questo momento più difficoltà». «Siamo in un momento di minimo storico dei margini bancari - ha osservato - e di massimo storico del costo del credito». Intesa Sanpaolo ha ricordato «non è lontana dall’1% di perdite sul portafoglio crediti, il che vuol dire 4 miliardi l’anno di perdita». Passera ha sottolineato che Intesa Sanpaolo non ha mai smesso di fare banca.
«Non mi sento - ha aggiunto - di raccogliere l’invito di tornare a fare banca: lo abbiamo sempre fatto, anche quando non andava di moda. Sono sorpreso da questi rilievi perché in passato siamo stati accusati, nei consessi internazionali, di essere troppo vicini alle imprese». «Noi non ci tiriamo indietro - ha concluso -: abbiamo dato 500 miliardi di affidamenti al sistema Italia. Nessun’altra banca l’ha fatto». Le banche, ha continuato, stanno lavorando con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti su temi di rilievo: «Stiamo, come in tante altre occasioni, lavorando insieme su delle cose molto importanti».
Quanto al proprio gruppo, Passera ha spiegato che gli effetti di Basilea 2, che tra le altre cose assegna un rating alle aziende, si faranno sentire più di prima sui conti 2009.