Passera: «Tre insidie per Sanpaolo-Intesa»

Intervista al «Wsj». Antitrust in arrivo Bazoli: «I sindacati fuori dal consiglio»

da Milano

Ce la farà Corrado Passera a superare i trabocchetti derivanti dalla fusione Sanpaolo-Intesa? È quello che chiede il Wall Street Journal con un’intervista all’ad della superbanca. Il successo dell’operazione, dice il quotidiano Usa, dipenderà «dalla sua abilità di farsi largo attraverso le insidiose scelte sul management, sul sistema di information technology e sugli esuberi». Il team di manager dovrà venire «dai ranghi più alti di entrambe le banche», ha detto Passera, e il modo per evitare rivalità sarà «fare le cose in modo semplice». Per quanto riguarda, poi, le posizioni di lavoro in eccesso «queste riguarderanno gli uffici amministrativi e il back office». Mentre sui sistemi di information technology, «bisogna sceglierne uno dei due e spendere tempo e denaro per farlo funzionare».
Per ora è attesa già oggi o al massimo domani la decisione dell’Antitrust sulla fusione, mentre il parere Isvap dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Sono attese alcune condizioni sia sul fronte degli sportelli da cedere, sia su quello della concentrazione nel settore bancassicurativo soprattutto per gli intrecci con le Generali, primo azionista privato della superbanca. Intanto il presidente Giovanni Bazoli ha ieri chiarito che «non siamo interessati ad adottare il sistema duale secondo l'applicazione tedesca», riferendosi all'ingresso dei sindacati nel consiglio di sorveglianza.
Infine Intesa ha comunicato di essere scesa dal 3,8% all’1,1% del capitale totale di Fiat e dall’1,73% all’1,1% di quello votante».