Passerelle L’eleganza scultorea di Sander sfida il nuovo dandy multicolor di Missoni

Nuovi cultori del bello, audaci e mai nostalgici, incedono sulle passerelle della moda maschile per il prossimo inverno. Raf Simons, designer belga che dal 2005 disegna Jil Sander, ha il pregio di non abbandonarsi a citazioni per tratteggiare un'eleganza scultorea. Sorprendenti i tessuti robusti ma di suprema leggerezza come i tweed spigati e attraversati da fili metallici che fanno cantare il grigio e i colori corrosi passati a mano sulle lane mèlange che rendono spettacolari le giacche "paesaggio". Altrettanto bravo è stato il francese Milan Vukmirovic, direttore creativo di Trussardi 1911. Indimenticabili: il giubbotto in maglia con un film di pelle termosaldata che ne mette in rilievo le macro trecce, la giacca militare con zip dorate, la borsa di coccodrillo adulto di 70 anni fatta interamente a mano.
Angela Missoni ha vestito un nuovo dandy di bianco e nero e di colori fusi, sovrapponendo sapientemente cappotti, giacche, maglie e camicie e accostando a mano libera tessuti inglesi e grafismi tipicamente Missoni. Maglieria lavorata ai ferri con cui coprirsi dalla testa ai piedi e velluto da rocciatore per giacche e pantaloni sono gli argomenti più centrati della collezione Gaetano Navarra, mentre Vincenzo De Cotiis, alla prima stagione in tandem con Saverio Moschillo, ha scelto la formula dell'installazione per presentare la collezione Haute, parlare di vissuto e recuperare emozioni. Su venti scrivanie di varie epoche restaurate con le sue mani, il talentuoso architetto ha adagiato camicie bianche con jabot di piquet lacerato, cardigan di lana spessa con bordo strappato, piccoli corsetti da scherma in tessuto double da portare sulle giacche al posto del piumino.