La Passione secondo Luca e Paolo

Chi l’ha detto che il più importante dei momenti - quello del trapasso - non possa essere trattato con ironia? Ne sono convinti Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che tolto il travestimento da iene incarnano, a teatro, due personaggi famosissimi della Storia, anche se il momento clou l’hanno vissuto da comprimari. Cosa si sono detti i due ladroni crocifissi ai lati di Gesù nelle ore che hanno preceduto la morte? Cosa hanno pensato aspettando che arrivasse il «colpevole» numero uno, che qui non arriva mai? «La Passione secondo Luca e Paolo», al Politeama Genovese da stasera a sabato, ci porta sul Golgota con un testo che si fa domande fondamentali senza voler dare a tutti i costi risposte e che affronta con ironia «l’argomento degli argomenti». Scomodando i Vangeli, ma senza essere mai dissacranti né blasfemi Luca e Paolo riescono nell’intento di far «morire dal ridere» gli spettatori inventando anche un secondo piano narrativo: il punto di vista di due scarafaggi che sotto le croci mangiano e fanno di tutto, meditando incuriositi su quegli esseri che li sovrastano. Da vedere. Per farsi seppellire dalle risate.