Una passione tutta uvette e canditi

Al teatro Litta per tutta la giornata si potranno assaggiare i panettoni dei 23 migliori pasticceri d’Italia, che spiegheranno i segreti delle loro ricette<br />

Affonda le sue radici nella leggende e nelle tradizioni del XV secolo alla corte del conte Ludovico Maria Sforza. E’ un simbolo di Milano, insieme alla Madonnina e alla Scala. Dal 2005 è prodotto tipico della cucina italiana. È lui è il panettone, il “pan del Toni”, lo sguattero nelle cucine di Ludovico Sforza che salvò da morte sicura il cuoco di corte, grazie a una pallina di impasto che aveva rubato da quello del dolce ufficiale e farcito con canditi e uvette, e che venne usata come riserva quando la torta venne trovata carbonizzato nel forno dal cuoco. Il panettone ha un suo ruolo anche nella letteratura: lo si trova nelle pagine di De Marchi nel Demetrio Pianelli, negli epistolari di Rossini, Foscolo, Manzoni, Verga e Garibaldi e, nel Novecento, di Martinetti, Buzzati, Moravia e Tomasi di Lampedusa. Ecco il panettone, o meglio Re Panettone protagonista di questo week end milanese. Al teatro Litta di corso Magenta, va in scena anche oggi (domenica 23 novembre) dalle 11 alle 20, appunto Re Panettone, la kermesse di degustazioni e intrattenimento (ingresso gratuito). Ventitre maestri pasticceri di tutto lo stivale, veri artisti del dolce tipico meneghino, faranno assaggiare le loro creazioni e racconteranno i segreti delle ricette. Dal milanese Cucchi a Igino Massari di Brescia, da Achille Zoia di Concorezzo a Alfonso Pepe di San Egidio Monte Albino (SA) saranno a disposizione per raccontare la complessa lavorazione del panettone. Forse infatti non tutti sanno che la sua preparazione, che richiede un alternarsi di lievitazioni e impasti, sfiora le trenta ore. Durante la manifestazione inoltre sarà possibile acquistare un panettone al prezzo speciale di 18 euro al chilo, contro i 25 euro al chilo che si leggono nelle vetrine delle pasticcerie. “Un goloso appuntamento che rappresenta l’omaggio al dolce simbolo della nostra città e della nostra identità gastronomica – commenta Massimiliano Orsatti, assessore all’identità del Comune di Milano e promotore dell’iniziativa. - Sono felice di aver contribuito attraverso il mio assessorato alla realizzazione di una manifestazione che permette di conoscere e di scoprire che rendono unico e inimitabile il panettone. Una delle 10 ricette della tradizione milanese a essere insignita della denominazione d’Origine Comunale a tutela della sua identità”. Nel 2007 sono stati spesi 217 milioni 796 euro per i dolci di Natale, per un totale 48.444 tonnellate di prodotti. Di questi, 99 milioni di euro sono stati investiti solo in Pan del Toni, per un peso di 24.452 tonnellate. Nel 2007 quindi sono stati 17 milioni 919mila gli italiani che hanno comprato dolci di Natale contro i 17 milioni 569mila dell’anno precedente, segnando così un +2%.