«Passioni feline» in 120 anni di foto

Di nobile aspetto, sempre dignitoso, a tratti altero. Poi improvvisamente vorace cacciatore, quasi furioso. Forse per questa doppia natura, il gatto, animale enigmatico quanto seducente, da sempre affascina gli uomini, legandoli in un complesso rapporto di amore e odio.
Un’irresistibile passione in ogni caso: la stessa che ha colpito molti protagonisti del passato e del presente, celebri artisti, star di Hollywood, uomini di potere. Più di cento anni di immagini fotografiche d’autore, che riprendono personaggi famosi con i loro gatti, sono in mostra fino a lunedì presso la Casa del Pane - Casello Ovest di Porta Venezia (Piazza Oberdan 4) in «Passioni feline», una manifestazione realizzata da Gourmet Diamant in collaborazione con l’Archivio Storico dei Fratelli Alinari, il più antico archivio iconografico italiano che dal 1852 ha raccolto un patrimonio di oltre tre milioni e mezzo di fotografie.
Tra gli scatti in esposizione si potranno riconoscere attori internazionali come Woody Allen, Ursula Andress e Romy Schneider o registi di prestigio come John Cassavetes. Molti dei loro ritratti accanto ai gatti sono stati realizzati in studio o durante le riprese di film da grandi artisti della fotografia, come ad esempio Sam Shaw, già produttore e regista, e suo figlio Larry. Altre immagini invece sono tratte dal quotidiano, come quella del 1940 che raffigura il regista Alberto Lattuada disteso su un divano in compagnia del suo gatto o quella del 1912 che immortala nel suo studio viennese il grande pittore Gustav Klimt con un piccolo felino tra le braccia.
Assieme ai loro gatti sono presentati anche il giovane principe Alexis, figlio dell’ultimo Zar di Russia Nicola II, e, rarissima immagine di fine Ottocento, una geisha dell'imperatore del Giappone. Tra le numerose foto prese sui set cinematografici si potranno apprezzare anche quelle dell’attrice napoletana Tina Pica che, facendo le smorfie, gioca con il gatto di scena, oppure quella di Elsa Merlini in un film in costume del 1962 o ancora qualche frame della commedia del 1978 «Il gatto venuto dallo spazio», dove protagonista è proprio un gatto spaziale parlante.
E si potrà ammirare naturalmente anche l’immagine che è stata scelta come simbolo della mostra: uno scatto della triestina Wanda Wulz. Fotografa futurista che negli anni Trenta salì alla ribalta per le sue personali ricerche artistiche d’avanguardia, si ritrae in «Io+gatto», foto del 1932 che mostra il suo volto d’artista sovrapporsi e quasi fondersi con quello di uno dei suoi gatti. Un’immagine emblematica a suggellare il rapporto intenso e duraturo, nell’arte come nella vita, tra uomini e gatti.
«Passioni feline» Casa del Pane - Casello Ovest di Porta Venezia
Piazza Oberdan 4, inaugurazione 20 giugno ore 19, dal 21 al 25 giugno (dalle 10.00 alle 19.00), ingresso libero