«Passo col Cav senza premi E riporterò Casini a casa»

Pronto, Deodato Scarend...
«Scanderebech. Eh lo so è difficile, oggi anche il presidente Fini ha avuto problemi».
Saranno stati problemi politici più che di pronuncia, visto che lei appena proclamato deputato ha aderito al Pdl...
«E senza contrattare niente».
E dire che magari ci scappava un posto da sottosegretario.
«Ma io sono coerente».
Lei è l’uomo dei paradossi. Entra alla Camera al posto di Vietti, eletto al Csm, da primo dei non eletti Udc in Piemonte. Ma intanto ha lasciato l’Udc.
«È l’Udc che si è spostata, schierandosi con la Bresso al voto».
In Piemonte Cota ha vinto anche grazie a lei, e ora per colpa sua rischia di cadere.
«Il Tar ha accolto il ricorso della Bresso contro di me, ma il Consiglio di Stato mi darà ragione».
Comunque i centristi in Parlamento la odieranno.
«Al contrario. E li convincerò a tornare al centrodestra. Ho già incontrato alcuni vecchi amici».
Tipo?
«Buttiglione. Delfino, che mi pare la pensi come me. Altri amici pugliesi. E naturalmente Casini».
Naturalmente.
«Mi ha abbracciato. Ci vedremo in vacanza nel Salento. Sa, io sono nato vicino a Gallipoli».
La patria di D’Alema.
«Infatti lo incontro spesso al ristorante».
Rischiate di ridisegnare le sorti del Paese...
«Lei scherza, ma Casini lo riportiamo a casa».