Il passo d’addio del Delle Alpi

da Torino

I primi gol ufficiali di marca bianconera al Delle Alpi risalgono a mercoledì 5 settembre 1990, andata dei sedicesimi di Coppa Italia: Juve-Taranto 2-0, reti di Baggio su rigore e di Casiraghi. Ieri, ultimo gol juventino, firmato Zlatan Ibrahimovic, lo svedese antipatico e irriverente. In quasi sedici anni di calcio, la Signora ha vinto tanto al Delle Alpi. Praticamente tutto. Adesso è arrivato il momento della ristrutturazione: i primi lavori sono previsti a fine giugno, pochi giorni dopo il termine delle fatiche del Torino, impegnato nella rincorsa alla serie A. Dopo di che entrambe le squadre si trasferiranno nel vecchio stadio Comunale, diventato «Olimpico». La capienza non supererà le 30.000 unità ed è probabile che per gli incontri di cartello di Champions League la Signora chieda all'Uefa il permesso di emigrare.
Quando la Juventus tornerà nell'impianto della Continassa, solo la parte esterna dello stadio sarà rimasta inalterata: la nuova struttura, con tribune molto verticali, sorgerà infatti all'interno di quella attuale. Ne verrà fuori un impianto all'inglese: 40mila posti a sedere, tutti coperti, le tribune a 9,50 metri dal campo (adesso sono a 27), nessun vetro per tenere lontani i tifosi ma solo un parapetto alto 2,70 metri che dovrebbe bastare per sconsigliare tentativi di invasione di campo. Saranno abolite le due curve come sono state intese finora: al loro posto, altrettante tribune dove dovranno trovar posto anche (soprattutto) le famiglie. L'impianto costerà circa 150 milioni di euro, sarà aperto sette giorni su sette e darà lavoro a 1500 persone: dentro lo stadio troveranno posto attività commerciali nel settore sportivo su una superficie di 10.000 metri quadrati, all'esterno invece 17.000 metri quadrati saranno destinati a negozi e megastore, 5.000 ad attività commerciali per il tempo libero. Un progetto voluto dall'attuale dirigenza, ma che vedrà la luce sotto altri timonieri.