Passo indietro per le banche

È proseguita anche ieri, a Piazza Affari, l’azione di consolidamento del listino azionario, con gli indici principali che hanno ceduto circa la metà delle erosioni accusate dalle altre Borse europee; e con scambi che si sono mantenuti sui 5 miliardi di euro. Poche le novità, se non l’ennesima scivolata del titolo Alitalia (meno 4%) in relazione alla chiusura senza vincitori dell’asta per la compagnia di bandiera. Qualche sprazzo, ma non sempre positivo, per le utility con netto calo di Hera (meno 2,8%), mentre in controtendenza Iride ha guadagnato l’1,6%. Poco mossi i big bancari, che hanno lasciato spazio a titoli minori, come il Credito artigiano, in crescita del 6,1%. Trascurati i media, con l’eccezione di Class, in rialzo del 2,8%. Di nuovo in retromarcia Fiat (meno 1,5%), realizzati i telefonici, con Pirelli in calo dell’1,7%, mentre Gemina prosegue nella fase di assestamento.