Il passo indietro di Gasparri: «Siamo tutti in campo per riprenderci la capitale»

«Ma quale duello e sfida? Non è successo nulla di tutto questo».
Onorevole Maurizio Gasparri ci spiega allora come è andata veramente la vicenda su Roma?
«Tra venerdì è sabato sono stato contattato da Silvio Berlusconi e da Gianfranco Fini. Mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi a sindaco. Identica sollecitazione mi aveva rivolto più volte anche Gianni Alemanno. A tutti ho spiegato che era un onore essere chiamato ad un ruolo così impegnativo. Ma ho anche spiegato che mi sarei candidato se non ci fossero stati altri esponenti del centrodestra con analogo ruolo pronti a farlo. Con Gianni ci siamo sentiti continuamente, ci siamo confrontati. Quando poi lui ha deciso per il sì, non ho potuto fare altro che un passo indietro. Siamo tutti in campo per riprendere la guida del Paese e della città di Roma. Così Walter Veltroni il 15 aprile potrà andare davvero in Africa».
In che senso?
«Perché perderà le elezioni e quindi potrà fare quello che aveva assicurato nell’intervista a Fabio Fazio su Raitre. Partirà per l’Africa e per questo chiediamo da subito scusa agli africani».
Torniamo alla vicenda di Roma: aveva posto qualche condizione su alleanze o presenze di altre liste?
«No. Come avrei potuto influire su decisioni dipendenti da altri che hanno il pieno diritto di fare le scelte che ritengono? Non c’era nessun problema legato alla presenza di liste di destra o di qualsiasi altra area».
Non farà il candidato per il Campidoglio. E invece cosa farà?
«Mi occuperò per conto di An del programma elettorale insieme a Giulio Tremonti e Roberto Maroni. Poi, insieme agli altri dirigenti di Alleanza Nazionale, sarò al tavolo che sta organizzando, insieme a Forza Italia, la campagna elettorale del Popolo della Libertà».
Gianfranco Fini l’ha ringraziata con un comunicato ufficiale per aver dato la sua disponibilità.
«Era doveroso da parte mia mettersi a disposizione davanti alle richieste di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. E li ringrazio ancora una volta per tutta la fiducia che mi hanno dimostrato».