Il passo indietro di Mazzarri che parla solo della partita

Nessun riferimento il giorno dopo quelle dichiarazioni che avevano fatto rumore con l'invito da parte di Mazzarri a valutare l'andamento blucerchiato anche sulla base di alcuni aspetti tra cui la campagna acquisti. Un messaggio forte, ma ieri sera non ci sono stati altri sviluppi. Subito dopo la conferenza stampa l'allenatore blucerchiato è uscito insieme all'ad doriano Beppe Marotta, potrebbe essere stata l'occasione per chiarirsi dopo le parole della vigilia. In primo piano è finita così la partita con l'Empoli e una qualificazione troppo sofferta anche per l'inferiorità numerica causata dall'espulsione di Dessena, dopo appena 35 minuti di gioco: «È giovane ma comunque ha già una certa esperienza, forse si è fatto trasportare dalla troppa voglia. Non era partito male, mi era piaciuto e secondo me era andato addirittura meglio rispetto a Belgrado. Il secondo fallo lo poteva evitare, diciamo che è stato di troppo. Pazienza, ma è chiaro che in dieci uomini ci siamo trovati in difficoltà», ha spiegato Walter Mazzarri che poi è entrato nel cuore dell'analisi di questa gara: «Ripeto, l'espulsione ci ha complicato la vita, ad un certo momento attendevo che finisse velocemente il primo tempo perché la squadra sembrava in grandissime difficoltà e volevo approfittare dell'intervallo per far riordinare le idee ai ragazzi. Poi nella ripresa la squadra è entrata in campo con il piglio giusto, creando alcune occasioni interessanti. Ma era evidente che concedessimo qualcosa all'Empoli che ha una buona squadra, abbiamo rischiato in un paio di contropiedi. Siamo contenti di aver superato il turno ma adesso pensiamo al Lecce». Ma prima di chiudere la pagina di ieri sera e concentrarsi sul prossimo impegno di campionato, Mazzarri spiega anche il motivo per cui è stato Ziegler a presentarsi dagli undici metri per battere quel calcio di rigore che avrebbe potuto chiudere definitivamente la partita: «Dico la verità, all'inizio non avevamo deciso chi fossero i due rigoristi. Poi, da quando era entrato Cassano, sarebbe toccato a lui. Credo che sia stato Ziegler a chiedere al compagno di battere il penalty, ma quando l'ho visto sul dischetto non ero preoccupato perché Reto "vede" bene la porta. È andata male, ma può capitare a tutti di sbagliare un rigore».
Mazzarri cercava risposte da chi aveva giocato di meno ed è stato contento delle prestazioni. «Faccio un esempio, Bonanni non giocava da tanto tempo ed è andato oltre le previsioni. Ma lo stesso discorso vale anche per Fornaroli, Bonazzoli ed altri. Siamo soddisfatti ma adesso dobbiamo concentrarci sul Lecce e dico subito che sarà una partita difficilissima. Adesso dobbiamo riprendere il cammino, interrotto a Napoli», ha concluso il tecnico doriano.