Passo indietro di Verona: niente lista in Mediobanca

Dietrofront di Cariverona in Mediobanca. I candidati messi in campo dall’ente guidato da Paolo Biasi per il rinnovo del collegio sindacale di Piazzetta Cuccia si sono ritirati.
«I signori Candido Fois e Carlo Sella, candidati rispettivamente alla carica di sindaco effettivo e sindaco supplente nella lista presentata dalla Fondazione hanno comunicato in data odierna (ieri, ndr) il ritiro dell’accettazione della loro candidatura», si legge in una nota diffusa nel pomeriggio dalla banca milanese. Si è trattata di una scelta quasi obbligata dopo l’intervento della Consob, che aveva ravvisato un collegamento tra l’ente veronese e Unicredit, primo socio di Mediobanca con una quota dell’8,7%, il quale ha presentato la lista di maggioranza, quella del patto.
Col passo indietro della Fondazione, Assogestioni, che per prima aveva sollevato dubbi sulla reale natura di lista di minoranza per quella presentata da Cariverona (socia con il 3,1% di Mediobanca e col 4,2% di Unicredit)), ha così la strada spianata per il posto di presidente del collegio sindacale che lo statuto di Piazzetta Cuccia assegna ai soci minori. E il nome messo in campo dai fondi italiani è quello di Natale Freddi.
Riguardo al cda, che come il collegio dei sindaci sarà nominato all’assemblea di venerdì 28 ottobre, a contendersi l’unico posto riservato alle minoranze ci saranno il candidato di Fondazione Carisbo (azionista al 2%), Fabio Roversi Monaco (che però a questo punto probabilmente non potrà contare sul voto di Cariverona, per evitare contestazioni o anche solamente per questioni formali e di stile), e quello di Assogestioni, Francesco Giavazzi. Che al momento appare favorito.
Anche se la Fondazione presieduta da Biasi, che aveva negato collegamenti tra la propria lista e quella di maggioranza, ha salvato la forma, non ritirando la squadra (infatti a fare il passo indietro sono stati direttamente i suoi candidati), il copione in Mediobanca ricalca quanto avvenuto all’ultimo rinnovo dei vertici di Generali. In quel caso i Benetton avevano rinunciato alla loro lista per il collegio sindacale dopo che era stato ravvisato un collegamento con quella presentata dall’azionista di riferimento del Leone, vale a dire Piazzetta Cuccia, della quale la famiglia di Ponzano Veneto è socia. Perde infine di rilevanza il parere (che non si discosterebbe da quello della Consob) che la Commissione ha chiesto la scorsa settimana a Piazzetta Cuccia e per il quale è stato convocato un cda apposta lunedì prossimo.