Pasta di grano, riso e orzo Il Giappone diventa dolce

Sushi e sashimi sono ormai entrati nelle nostre abitudini alimentari. Forse non tutti sanno però che a Milano, in via Montecuccoli 8, c’è un’«Oasi», una gastronomia-pasticceria dove è possibile gustare anche i meno noti dolci tradizionali giapponesi. «Per il ripieno usiamo soprattutto l’anko, una marmellata di azuki, varietà di fagioli rossi del nostro Paese - spiega la signora Oshima Chie, che la gestisce con il figlio -. La pasta può essere a base di farina di grano, di riso o di orzo. Tutti i nostri ingredienti arrivano dal Giappone». Da segnalare i nama wagashi (dolci freschi), dalle forme floreali e coloratissimi, da accompagnare con una tazza di tè verde, rigorosamente senza zucchero.