Pasticci e bugie sul doppio stipendio al dirigente

Si complica la vicenda del doppio direttore amministrativo dell’Ist-San Martino. Si complica e rischia soprattutto di scoprire un pasticcio clamoroso con tanto di bugia dell’assessore regionale alla Sanità per «coprire» la situazione. La vicenda è complessa. Un dirigente del Galliera in aspettativa lavorava come direttore all’Ist-San Martino, ma l’incarico sarebbe dovuto finire ad agosto. A fine settembre alla consigliera Pdl Raffaella Della Bianca è stato detto che il San Martino avrebbe ancora pagato lo stipendio al dirigente e così è arrivata puntuale l’interrogazione all’assessore per sapere quale ente pagasse lo stipendio, o se eventualmente non fossero in due contemporaneamente a versare l’assegno.
Sdegnato, l’assessore Claudio Montaldo ha ribattuto che dal 1° settembre il dirigente era tornato al Galliera e basta. La risposta scritta del Galliera è stata in realtà un po’ meno netta e, secondo Della Bianca, «ambigua e lacunosa». Il San Martino neppure ha risposto. Decisa a vederci chiaro, la consigliera Pdl a quel punto ha fatto domande più specifiche all’ospedale di Carignano, venendo stavolta informata del fatto che il dirigente dal 1° settembre ha chiesto e ottenuto un congedo ordinario di un mese, ma che nonostante ciò il Galliera non gli ha pagato lo stipendio di settembre e che il 5 ottobre ha chiesto di essere reintegrato in servizio, ottenendo il via libera due giorni dopo.
Già quindi il dirigente non era tornato al Galliera il 1° settembre come detto dall’assessore. Poi, perché, si domanda Della Bianca, a un dipendente in congedo ordinario non è stato pagato lo stipendio e lui neppure l’ha richiesto? Soprattutto: il mese di settembre l’ha pagato allora il San Martino? E se sì, perché Montaldo ha mentito? «Strane e tante le coincidenze che si sono verificate dopo la presentazione della mia interrogazione?», osserva Della Bianca. Certo l’ennesimo problema per l’assessore Montaldo già nell’occhio del ciclone per una gestione della Sanità sempre più allo sbando. È di ieri l’ennesima bordato che arriva questa volta dal capogruppo e dal vicecapogruppo Pdl, Matteo Rosso e Marco Scajola. La Regione ha infatti appena deciso di tagliare del 5 per cento il budget per gli istituti di assistenza convenzionati. Le case di riposo andranno cioè a ottenere minori aiuti dalla Regione, finendo per far ricadere il costo sugli ospiti con l’aumento delle rette. «Un taglio, per di più in corso d’opera, è inammissibile - tuonano Rosso e Scajola - Così si colpiscono le fasec più deboli come gli anziani non autosufficienti. Stiamo parando di servizi essenziali, la spesa si contenga in altro modo». L’invito è al presidente Claudio Burlando perché scavalchi e smentisca ancora una volta il suo assessore.