Patate, würstel e cioccolato: per i bimbi sapori romeni

Spaghetti al ragù, pasticcio (romeno) tutta leggerezza di patate e würstel con torta al cioccolato. Romena. Questo il pasto servito ieri a 150mila bambini delle scuole materne e elementari della capitale. Pranzo interculturale: tra pasta e torta al cioccolato (ma pur sempre alla romena) c’è stato l’imbarazzante innesto del «pasticcio», una ricetta che in Romania va per la maggiore ma che da noi ha già provocato bruciori di stomaco (la carne del würstel, si sa, non è certo tra le più prelibate). Così ieri è ripreso il progetto «Ogni mese un paese» promosso dall’assessorato comunale alla Scuola, che prevede l’assaggio di ricette etniche una volta al mese. L’assessore comunale Maria Coscia ha mangiato con i piccoli dell’elementare di Testaccio «Elsa Morante». «Abbiamo ripreso con successo il progetto - ha annunciato - dopo aver ricevuto i suggerimenti per migliorare l’iniziativa. Sono 36mila i bambini immigrati che frequentano le scuole romane e quello di servire menu etnici fa parte di questo progetto d’integrazione».
Impossibile non gradire. Paolo Masini, consigliere comunale del Partito Democratico, bacchetta i retrogradi italioti dell’alimentazione. «Il successo della seconda giornata della campagna “Ogni mese un paese” dimostra quanto strumentale e rozza sia la ricerca dello scontro da parte di alcuni esponenti del centrodestra. Queste polemiche sono pericolose e irresponsabili, perché hanno un chiaro sapore sciovinista e alimentano una deriva xenofoba. Una caccia al diverso e un rifiuto del confronto interculturale che arriva fino dentro le mense scolastiche». La replica è affidata a Luca Gramazio, consigliere di An, secondo il quale lo stesso Masini non può esprimere alcun giudizio sull’iniziativa culinaria in quanto lui stesso ieri mattina era impegnato in una missione in Israele. «A quanto risulta dagli atti di consiglio comunale il consigliere Masini è in missione per l’amministrazione comunale ad Haifa, in Israele - dichiara-. Senza dare importanza alle offensive parole di Masini, ci chiediamo come sia riuscito a essere contemporaneamente in missione all’estero e davanti alle scuole romane per verificare il successo dell’iniziativa. Il consigliere parla di cose che non conosce».
«Se non sarà garantito un pasto alternativo sarò davanti a una scuola romana a turno, a distribuire ai bambini pasti tradizionali gratis» , chiude il capogruppo comunale dell’Udc Dino Gasperini.