Patente e libretti /9

Patente a punti per intellettuali, Commissione disciplinare. Seguono deliberazioni. Si ricorda che il punteggio è subordinato a: 1) Gravità dell’asserzione fatta su giornali o libri; 2) Tempo trascorso dall’asserzione a oggi; 3) Boh. Eugenio Scalfari, Repubblica, 27 gennaio 1993: «Ieri mattina il Grande Fratello era là, finalmente si era materializzato, si era incarnato, corrispondeva ai desideri repressi dei suoi fans, alla loro voglia di esibire i muscoli, abrogare la ragione, di sostituire la tolleranza con l’arroganza del potere». Patente privata di punti cinque. Giampaolo Pansa, L’Espresso, 4 febbraio 1993: «Vincerà l’alleanza progressista! Berlusconi può anche combattere per un pugno di parlamentari che tutelino gli interessi Fininvest, e il missino Fini non è così pazzo da immaginarsi alla conquista del governo». «Forse il Silvio in carne e ossa è davvero defunto, un replicante torvo della fissità quasi robotica, i tratti tirati e smagriti da un chirurgo plastico cresciuto all’ombra del dottor Frankenstein. E le mani? Mani come artigli. Un incubo sempre ritornante. Un fantasma mummioso che risulta impossibile scacciare, adesso è sceso tra noi». Patente ritirata. Pena sospesa per meriti speciali. Imputato Gianni Vattimo, L’Espresso, 21 gennaio 1993: «Berlusconi è un’imitazione di imitazioni ed è l’immagine della tarda modernità fantasticata dal più profondo della provincia italiana» (...) «C’è un abisso tra la passione dell’avvocato Agnelli per la Juventus e il legame organico del Cavaliere con l’immagine del Milan». Patente privata di punti cinque. La Commissione si aggiorna.