La patetica, buffa tragedia di un accidioso senza pace

Nikita Mikhalkov, cineasta russo approdato negli anni Settanta alla ribalta più prestigiosa con cinque film - Amico tra i nemici, nemico tra gli amici, Schiava d'amore, Partitura incompiuta per pianola meccanica, Cinque serate, Oblomov - che sono altrettanti capolavori, oggi, improvvidamente incastrato tra cure parapolitiche ed eterogenei tentativi cosmopoliti, può vantare, al più, per dirla paradossalmente con Gassman, «un grande avvenire dietro le spalle». Resta peraltro a favore del suo innegabile talento e dell'originaria, geniale attitudine creativa una prova d'eccezione. Oblomov, tratto dall'omonimo romanzo ottocentesco di Gonciarov. Film, questo, ove il prodigioso interprete Oleg Tabakov ed Elena Solovej (già al centro del bellissimo Schiava d'amore), attrice d'impareggiabile duttilità, danno luogo alla patetica ilaro-tragedia dell'accidia totale e, altresì, a un apologo morale per tanti versi insospettabile.

OBLOMOV - Medusa, euro 16,99