«Patinoire» in Duomo, ultimo appello del Comune

Cadeo e la Maiolo confidano in un ripensamento della Sovrintendenza

Gli assessori Maurizio Cadeo e Tiziana Maiolo sperano ancora in un ripensamento. Fanno un appello alla sovrintendenza: «Ridateci il patinoire in piazza Duomo». Dopo il no all’utilizzo della piazza, che sta mettendo in difficoltà il Comune a trovare una sede alternativa per la pista di pattinaggio - al vaglio, come spiega l’assessore allo Sport Giovanni Terzi, ci sono i giardini di via Palestro e largo Cairoli, ma gli sponsor storcono il naso - Palazzo Marino tenta il tutto per tutto per non rinunciare a un’iniziativa che l’anno scorso ha attratto circa 22mila persone con un incasso di 500mila euro utilizzato dalla cooperativa sociale Athla per ristrutturare la Cascina Bellaria.
«Chiediamo un’apertura alla sovrintendenza», afferma Cadeo, che insieme all’assessore Vittorio Sgarbi ha progettato l’illuminazione natalizia lungo corso Vittorio Emanuele e piazza Duomo, con sfere di luce e tappeti luminosi. «L'impianto della pista non era invasivo, e la sovrintendenza non può non aver notato in questi anni che la piazza di sera è sporca e buia». La piazza che vediamo alla sera «è uno spettacolo che non ci piace» ha detto Tiziana Maiolo, che spera ancora in «uno spiraglio» per il pattinaggio sotto la Madonnina.
«Dobbiamo molto a questa iniziativa, abbiamo potuto ristrutturare Cascina Bellaria e offrire grandi progetti e servizi per i giovani disabili», riferisce Lino Brundu, presidente di Athla, l’associazione che ha gestito le ultime sette edizioni del patinoire: «Lo sponsor è demotivato, in piazza Duomo si poteva contare anche su un grande afflusso di turisti, le alternative in campo non offrono le stesse garanzie». La manifestazione prevede l’apertura al pubblico sette giorni su sette, dalle dieci del mattino alle dieci di sera, dal 7 dicembre al 7 gennaio. L’accesso avverrebbe mediante offerte.