Patito di rally, con il suo enduro arriva dove nessun altro può

Di professione fa l'informatico, ma è un patito rallysta. Segue tutte le tappe della Parigi Dakar. L'hanno chiamato dalla Farnesina. Con la sua moto s'infila lì dove i mezzi dei vigili del fuoco e del genio militare non possono entrare. Indossa una tuta aderente, stivaloni e ha i guanti e lo zaino bruciacchiati: «Stavo correndo in moto a portare alcuni soccorsi - racconta Gabriele Mattia Tedesco, l'eroe centauro - quando una signora mi ha chiamato. Era inciampata tra le macerie, ho dovuto fermare di colpo la moto e la marmitta incandescente ha fatto partire una fiammata enorme a contatto con la tuta». Molti vestiti nello zaino sono da buttare, ma Gabriele continua ad aiutare in tutti i modi possibili: solleva le tegole pericolanti portate giù dai pompieri in via Venti settembre, allontana le telecamere dai genitori che piangono i loro ragazzi, agitando i guanti che perdono pezzi di gomma e cenere e galoppando con gli stivaloni tra i detriti.