Pato, esordio da fenomeno

Felice debutto per il diciottenne brasiliano: gol nel 5-2 sul Napoli che restituisce al Milan la vittoria casalinga. Ancelotti e i compagni: &quot;Ha grandi qualità&quot;. E chiudono a Ronaldinho. <a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=39" target="_blank"><strong>VOTA: PATO E' IL NUOVO FENOMENO?</strong></a>

Milano - Timidamente eccezionale. Pato, messia atteso per la rinascita milanista, stupisce all'esordio in maglia rossonera a San Siro: 5-2 al Napoli e vittoria casalinga che mancava dallo scorso campionato. Il Milan torna al successo dopo 19 giorni di pausa invernale ricominciando il 2008 come già aveva fatto il 2007: rigenerato dal caldo ritiro di Dubai come da quello di Malta. Il 18enne brasiliano ha giocato 90 minuti non da neomaggiorenne intimorito dal grande palcoscenico (anche se due o tre palloni buoni li spara addosso a Iezzo in area piccola), ma da profesisonista scafato. Gol del 5-2 a parte, ottima l'intesa con Kakà e Ronaldo (protagonista con una doppietta anche se in campo a scartamento fisico ridotto). Lui ai microfoni di schernisce: "Non sono un fenomeno, ma sono contento di aver fatto una buona partita". Mani in tasca, il volto paonazzo per l’emozione, il 18enne brasiliano spiega che "sono stati i miei familiari e i miei compagni ad aiutarmi a scendere in campo così tranquillo". Extraterrestre non è, quindi racconta che "dopo il gol ero molto emozionato", ma non troppo da fargli dimenticare il bacio alla maglia della società che ha speso per lui 22 milioni di euro e le dita incrociate in un cuore alla fidanzata che è venuta dal Brasile per assistere al suo esordio.

I compagni "Pato? ha fatto il suo dovere di attaccante" il commento di Kakà, quasi a ridurre la pressione che crescerà attorno al connazionale dopo questa prestazione. "Gli avevo detto di avere pazienza - aggiunge Kakà - perchè il gol poteva arrivare nella sua prima partita o nelle successive, non era importante. Ma sono contento per lui e mi ha fatto piacere fare coppia con Pato". "È stato divertente giocare assieme a Pato" concorda Ronaldo. "È il mio erede? Non lo so, è molto forte ma è giovane e deve fare la sua strada. Intanto oggi ci siamo trovati alla grande, ma dobbiamo cercare ancora l’equilibrio giusto per non subire il contropiede" aggiunge l’attaccante brasiliano. Anche capitan Maldini elogia l’ultimo arrivato: "È un ragazzo che ha personalità, oltre alle qualità tecniche. C’era grande aspettativa e non so se lui abbia letto i giornali ma mi è sembrato molto tranquillo e smaliziato. Adesso - ha concluso - è importante che inizi a giocare con continuità per potersi sentire davvero parte della squadra".

Ancelotti Calcio gioioso e spensierato, ma giocato con la freddezza del veterano. Ecco Alexandre Rodrigues Da Silva, in arte Pato, come lo descrive il suo allenatore Carlo Ancelotti: "Tutti i giovani che portano allegria e spensieratezza sono personaggi molto positivi per il nostro sport". Il tecnico non è d’accordo sulla lettura "Pato sponda giusta per Ronaldo": "Io preferisco pensare il contrario. La prestazione di Ronaldo è stata la più sorprendente, pur non essendo straordinaria dal punto di vista fisico perché si allena da pochissimi giorni. Però ha dimostrato la sua classe naturale e Pato se n’è avvantaggiato". Dalle movenze mostrate in campo contro il Napoli s’era già intuito ed Ancelotti conferma che Pato "è un ragazzo molto maturo per la sua età, freddo ma anche spensierato. Aveva tantissima voglia di giocare perché era fermo da sei mesi e gli ha pesato. Eppure anche questa sua esuberanza l’ha saputa vivere con grandissima tranquillità". Nel trio da favola Kakà-Pato-Ronaldo il Milan può ritrovare se stesso in campionato. E se arrivasse anche Ronaldinho? "No, Ronaldinho non arriverà - assicura il tecnico - proprio perché la società ha giustamente investito su questo ragazzo giovane, di grandissime prospettive. Ora ci auguriamo di poter recuperare a pieno Ronaldo". Il presidente Silvio Berlusconi ieri ha detto che in compenso arriverà Zambrotta: "Se lo ha detto il presidente...".