Pato, ingaggio super e casa Brasil. Così il Milan ha battuto Inter e Real

Decisivi 10 milioni in 5 anni e i 6 verdeoro di Ancelotti. Kakà sale sul pullman del Madrid. Baby della Seleçao per Mancini

Subito 2 milioni a stagione e non uno indicizzato come spingeva il Milan, quinquennale che gli garantisce un futuro senza ansie, clausola rescissoria di 22 milioni pagata senza battere ciglio, la compagnia di sei altri brasiliani, papà e mamma per tutto il periodo di ambientamento. Così il Milan ha strappato Pato alla concorrenza. Lui per fortuna non ha ancora raccontato di scelte di vita ma all’Internacional giura per sempre fedeltà: «Cari tifosi, sarò sempre al vostro fianco». Aveva 11 anni quando ha visto per la prima volta lo stadio di Beira Rio di Porto Alegre, domani farà la conoscenza di San Siro. All’Internacional vanno 14 milioni, gli altri otto se li divideranno il suo procuratore Gilmar Veloz, il padre Geraldo Rodrigues che deteneva una percentuale del cartellino e il suo vecchio club dell’Industrial Patobranquense. Atterra a Malpensa assieme ai veri trionfatori della trattativa, Ariedo Braida e Lorenzo Cantamessa. È un calciatore Nike che approda in una squadra Adidas, praticamente quello che potrebbe accadere a Ronaldinho. È il trasferimento più costoso nella storia del calcio per un minorenne e la Nike gli ha regalato un orecchino d’oro che riproduce il famoso baffo, versione moderna degli uomini-panino. Potrà giocare solo amichevoli fino a gennaio, la prima a Kiev quattro giorni dopo il suo 18esimo compleanno che cade il 2 settembre, a mercato chiuso da 48 ore. Adesso il Milan torna a pensare a Julio Baptista che incontra a Mosca per il quadrangolare assieme al Real: curiosamente Kakà e Cafu sono saliti sul pullman del Madrid, una distrazione che nella capitale spagnola è passata come un segno del destino.
Julio Baptista, Cicinho, Emerson e Cassano sono sul mercato per un Madrid che non è esattamente in giro con la valigia piena di euro come va dicendo Schuster. Ramon Calderon ha fatto sapere che i soldi ricavati dalla vendita della Città sportiva, 500milioni di euro, sono volati solo per gli ingaggi. Sta lasciando in giro poche mance mentre gli stipendi di Emerson, Cassano e Cannavaro diventano macigni. Se gli italiani dovessero lasciare se ne farebbe subito una ragione. Ernesto Bronzetti ha detto che l’Inter è a un passo dall’acquisto di Emerson. Il presidente Massimo Moratti ha invece assicurato che il mercato è da ritenersi chiuso. Quale sia la bugia più grossa è difficile capirlo. Cannavaro e Emerson alla Juve sono due ingaggi da 4,5 euro a stagione quando il tetto dell’ad Blanc è di 2,5. Contraddittoria la situazione di Chiellini che sarebbe stato tolto dal mercato. «Non si muove - dice il ds Secco -. Rientra nei nostri piani». Una bugia che finisce quando il Manchester City sgancia 13 milioni. Il suo procuratore Davide Lippi è a Manchester che starebbe invece sondando la possibilità di acquistare il reggino Modesto che la Roma non si decide a definire. La Juve è sempre su Fernando Meira dello Stoccarda e l’argentino Gabriel Heinze del Manchester Utd. Mercato bianconero tutto da codificare con imprevisti che potrebbero anche dare svolte importanti, ieri ad esempio Marchionni si è fratturato un piede in allenamento e dovrà stare fermo almeno un mese. Spalletti chiede un difensore a Rosella Sensi ma non fa il nome di Gabriel Heinze, Mark Bresciano è del Manchester City e Ledesma se la Lazio non si qualifica per la Champions va al Betis: «Non può guadagnare così poco», ha fatto sapere il suo procuratore.
Ma sembra scoppiata la baby mania, dopo il piccolino di nove anni messo sotto contratto dal Mancheser United, il Bayern si è assicurato l’ennesimo nuovo Maradona, Larrauri Corroy, 13 anni, inseguito anche dal Milan e dal Real. È peruviano, non è su Internet e per lui fa fede una sequenza di tre foto mentre palla al piede fa stramazzare a terra il suo marcatore di 12 anni. Mentre Lulinha è la risposta interista a Pato: ha appena compiuto 17 anni e un record di 12 gol nella fase finale dell’Under 17 sudamericano. L’Inter lo terrà d’occhio con un osservatore al mondiale under 17 in Corea dal 18 agosto al 9 settembre.