Pato: "Il Milan mi interessa eccome"

Per il giovane asso brasiliano, valutato 20 milioni, è un testa a testa tra rossoneri e Real Madrid. Intanto lui fa il diplomatico: "Non è vero che desidero solo il Real, mi va bene anche il Milan"

«Non è vero che desidero solo il Real Madrid - ha dichiarato Pato Alexandre -, mi va bene anche il Milan». Ed è bastato a placare gli animi rossoneri dopo il titolo apparso su Marca: «Voglio solo il Real». Sconforto e terrore stavano già montando: l’unico obiettivo dichiarato, speso da presidente, amministratore delegato e allenatore nel giorno di Milanello, era in realtà un potenziale giocatore del Madrid. E così Adriano Galliani ieri è subito intervenuto per fare chiarezza appena arrivato in via Rosellini per il Consiglio di Lega: «Provate a chiedere a Pato se sono veramente queste le sue intenzioni».

Una sicurezza che fa ben sperare, un simile talento in serie A rivaluterebbe l’intero mercato sottotono di questa estate. Ma è altrettanto forte la pressione del Real: «Pato è un giocatore che ci interessa molto - le parole del presidente Calderon -, e seguiamo da vicino». L’Inter dopo averlo individuato per prima è rimasta tagliata fuori: «Chi si occupa di queste cose è il mio procuratore - ha dichiarato Pato -. Lui conosce bene questi club e voglio precisare che non ho alcuna preferenza fra queste due squadre, mi andrebbero bene entrambe». Quindi ci sono solo due club, Real e Milan, 20 milioni il costo attuale del cartellino quando a gennaio Marco Branca parlava di 8 milioni e sembrava che il ragazzo vestisse già la maglia nerazzurra. Il suo procuratore Gilmar Veloz difficilmente cercherà di chiudere rapido: «Pato è interessatissimo al Real, è ovvio, chi non lo sarebbe? Ma non ha ancora preso una decisione - ha dichiarato Veloz -. Lui e suo padre si prenderanno tutto il tempo necessario. Ha già scartato altre ipotesi e sceglierà il club più adatto a lui». L’idea è che il Milan sia in vantaggio, ma il Real starà lì fino alla fine ad alzare il prezzo.

E poi c’è la trattativa Julio Baptista da aprire, l’esterno di sinistra del Real che il Milan sta inseguendo. Forse. Valutazione 20 milioni, il brasiliano vuole prima capire se rientra nei piani di Schuster, in caso contrario il Milan sarebbe una soluzione graditissima. Sull’altro fronte Ronaldinho ha azzerato definitivamente le probabilità di un suo trasferimento. Dalla Scozia dove si trova con il Barcellona, Ronnie ha detto: «Fa sempre piacere sapere di essere inseguito da grandi club, ma io sto bene al Barcellona e spero che si riesca a giocare tutti e quattro assieme, io, Eto’o, Messi e Henry. Ma sarei pronto ad andare anche in panchina».

Ieri intanto anche l’affare Chivu ha preso pieghe bizzarre, con la dottoressa Rosella Sensi che si aggirava per i corridoi della Lega alla ricerca di Moratti: «L’avete visto?». Il presidente si è materializzato all’aeroporto di Ciampino alle 17,40 dove c’era una Bmw con lampeggianti e autista ad attenderlo per incontrarsi con Rosella Sensi. L’ufficialità verrà questa mattina a Borsa aperta.

In Lega a Milano c’era invece il presidente della Juventus Cobolli Gigli che ha ricucito lo strappo con Chiellini, il difensore toscano che aveva espresso il suo malumore per un mancato adeguamento economico. Il presidente lo ha dichiarato incedibile: «I 10 milioni di euro offerti dal Manchester City sono una cifra importante ma lui resta con noi». Con lo United resta invece aperta la trattativa per portare in bianconero l’argentino Gabriel Heinze. Il trasferimento è molto probabile anche perché il Manchester ha già rifiutato offerte da altre squadre di Premiership, l’ultima di 9 milioni del Liverpool, mentre Alex Ferguson ha dichiarato incedibile Giuseppe Rossi: «I miei ragazzi vanno via per mettersi alla prova - ha spiegato il tecnico dei Red Devils -, Giuseppe ha segnato nove gol in 16 partite con il Parma, quindi resta».

Curiosa l’ultima offerta ricevuta da Bobo Vieri. Massimiliano Gabbricci, cappellano della Fiorentina, ha detto: «Se passeggiando fra le bellezze di Firenze con la fidanzata dovesse decidere di fare il grande passo, io sono pronto a celebrare il suo matrimonio».