Pato si iscrive tra i precari «Qui fino al 2014, poi non so»

È sempre più il derby «cinese» dei precari. Di lusso, ma comunque precari. Ad Antonio Cassano, Wesley Sneijder, Samuel Eto’o e Maicon ieri si è aggiunto anche Alexadre Pato. Con ogni probabilità quella in salsa orientale non sarà l’ultima stracittadina della Madonnina per l’attaccante brasiliano, come invece potrebbe essere per i suoi colleghi al centro delle principali trattative di mercato. Comunque sia, lui non si sbilancia su un suo futuro rossonero che vada oltre il 2014, la scadenza naturale del suo contratto.
«Cosa succederà dopo non lo so, ma io spero di rimanere al Milan fino a quella data», ha detto Pato. E se non lo sa il fidanzato della figlia del patron milanista, allora vuol dire che Villas Boas può coltivare qualche speranza di poterlo allenare. Il tecnico portoghese, infatti, avrebbe chiesto al magnate russo Roman Abramovic di dare l’assalto al papero e portarlo al Chelsea. In Inghilterra rilanciano parlando di un assegno da 35 milioni di euro che i blues sarebbero pronti a recapitare sulla scrivania di Adriano Galliani, anche se appare inverosimile che il Milan in questo momento possa privarsi del talento brasiliano.
E così continua a tenere banco il mercato a Pechino con Galliani che ha voluto puntualizzare: «Le nostre strategie non dipendono dal risultato della Supercoppa». L’amministratore delegato ha chiuso ancora una volta a Mario Balotelli con un «siamo pieni di attaccanti», che tra qualche giorno potrebbe non corrispondere più alla realtà: se Cassano dovesse partire, mister Allegri potrebbe necessitare di una punta. E a quel punto l’identikit avrebbe le caratteristiche simili a quelle di Ibrahimovic. Infatti nella passata stagione è mancato un centravanti di peso che facesse respirare lo svedese. No anche a un ritorno di Kakà sempre con la motivazione della fiscalità svantaggiosa rispetto alla Spagna. Ma la scorsa stagione Ibra arrivò proprio dal Barcellona... Galliani conferma invece, l’apertura per il “mister x”: «Se qualcuno arriverà succederà negli ultimi giorni di mercato e si tratterà di una mezz'ala sinistra». Alberto Aquilani e Riccardo Montolivo sono i soliti principali indiziati.
Massimilano Allegri invece aggiunge Kakà: «Ora tocca a lui essere mister x vedremo...». Poi il tecnico corre col pensiero al derby che vale il primo titolo stagionale. «Sarà la terza partita che giochiamo e la condizione non può essere ottimale...», abbozza l’allenatore dei campioni d’Italia per poi lanciare subito un messaggio alla squadra «però la gara è di grande importanza sia per il trofeo e soprattutto perché è un derby, quindi bisognerà cercare di essere pronti, soprattutto con la testa». Nessun dubbio su cosa servirà per vincere contro i cugini: «Dobbiamo fare una grande partita, non siamo favoriti». Capitolo formazione: Robinho è in forma e sta mettendo in “difficoltà“ Allegri, che potrebbe non avere Abate per un problema intestinale. Il caldo resta una grande incognita, la certezza, parola di Alessandro Nesta, è la difesa: «Nella passata stagione nel girone di ritorno abbiamo preso solamente sette gol», sottolineando che sono arrivati Philippe Mexes e il nigeriano Taye Taiwo, ma soprattutto «è rimasto il difensore più forte del mondo: Thiago Silva». Il difensore si gode la grande popolarità cinese: «È perché siamo vecchi... Ma voglio giocare ancora a lungo».