Una patria di polvere e di vento

Non puoi capire l’Afghanistan se non conosci il suo passato, se non sai valutare i suoi uomini e le sue donne. Hamida Ghafour è figlia dell’Afghanistan, ma in esilio: una ragazza emancipata che decide di diventare giornalista e che un giorno viene mandata dal quotidiano britannico Daily Telegraph nella sua terra natìa dopo l’11 settembre. Un’esperienza intensa in cui eventi politici e sociali ancora oggi irrisolti si intrecciano con la ricerca delle proprie radici familiari. Il paese di polvere e di vento (Piemme Edizioni, pagg. 376, euro 17,50) è un libro che si legge con facilità. È ricco di umanità, ma senza eccessi: la trentenne Hamida Ghafour riesce a non essere troppo personale, dimostrando equilibrio sia nella narrazione che nell’analisi.