PATRIA

La patria resta di centrodestra. Suona fantastica con La Russa, che ha il timbro vocalico per farla vibrare, quella «A» rotonda, «Pàààdria!». In bocca a Rutelli suona come una fregatura da spot. Le piccole e le grandi patrie sono sempre state di destra: imperi che si facevano nazioni, guerre balcaniche per l’identità. Non va bene né a chi sogna la lotta di classe, né ai radical chic: quelli non si sono commossi nemmeno quando Pertini ha alzato la coppa.