Patrick verso la libertà. E Raffaele ha un alibi vero

Il pm Mignini oggi presenterà la richiesta di scarcerazione del musicista congolese

da Perugia

«Lumumba è innocente, è di pelle nera, africano, è un extracomunitario e come tale un perfetto colpevole nell’immaginario collettivo». L’attacco arriva da uno dei suoi difensori, l’avvocato Carlo Pacelli. «Patrick è del tutto estraneo all’omicidio - ha proseguito il legale - Amanda, la signorina Amanda, accusa in maniera calunniosa e mendace Lumumba semplicemente perché lui rappresenta il classico capro espiatorio, un vero agnello sacrificale», ha aggiunto il legale. La stessa Procura l’altro giorno aveva ammesso che la posizione di Lumumba avrebbe potuto alleggerirsi. Patrick ha sempre respinto le accuse e sembra che proprio oggi il pm Giuliano Mignini, predisporrà il provvedimento di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti. L’istanza al Gip dovrebbe essere firmata stamane e contestualmente consegnata alla cancelleria del giudice.
Da ieri sembra poi mutare anche la posizione di un altro degli arrestati. L’esito degli accertamenti della polizia postale sul computer di Raffaele Sollecito confermerebbe infatti che il ragazzo la notte dell’omicidio di Meredith, effettivamente, sia rimasto a casa sua a navigare in internet. «Sembrerebbe - ha detto un suo avvocato - che il computer di Raffaele sia stato utilizzato nelle ore compatibili con il delitto».