«Patriottismo à la carte su Gdf-Suez»

«Il governo di Parigi si è opposto all’offerta dell’americana Pepsico per Danone ma ha accolto con favore l’offerta del New York Stock Exchange per Euronext. Si è opposto all’offerta dell’indiana Mittal per Arcelor, ma ha benedetto il matrimonio tra l’americana Lucent e Alcatel e continua a erigere barriere difensive per proteggere la fusione tra Suez e Gdf...». Lo sostiene il Financial Times secondo il quale «c’è una spiegazione cinica per questo paradosso francese: il governo di Parigi sta soltanto adottando un approccio à la carte del patriottismo economico, proteggendo i campioni francesi quando gli conviene, e promuovendo fusioni quando queste appaiono come il male minore». E ieri il ministro delle Finanze francese, Thierry Breton, ha ribadito che il governo terrà il controllo degli asset strategici a seguito della fusione tra Gaz de France e Suez.