Patteggiamento a Milano con sette esclusi

da Milano

Si profila una serie di richieste di patteggiamento nel processo milanese per il crac Parmalat. Sono invece sette gli imputati che non l’hanno chiesto oppure hanno registrato un rifiuto da parte della Procura. Tra questi Calisto Tanzi, e tre ex funzionari di Bank of America. Per quelli intenzionati a chiedere il patteggiamento le accuse sono di concorso in aggiotaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni degli organi di vigilanza. Tra questi non c’è Grant Thornton, oggi Italaudit. «Non è nostra intenzione patteggiare», dichiara il legale della società di revisione, Angelo Giarda. Ad approfittare della riapertura dei termini per patteggiare potrebbero essere invece la società di revisione Deloitte & Touche e altri 11 imputati. Tra questi Lorenzo Penca e Maurizio Bianchi di Grand Thornton, Adolfo Mamoli di Deloitte, Giovanni Bonici di Parmalat Venezuela, Mario Brughera, ex sindaco del gruppo, Oreste Ferretti del cda di Parmalat, l'ex direttore generale di Collecchio, Andrea Petrucci e Paola Visconti, la nipote di Calisto Tanzi.