Via il pattinaggio da piazza Duomo

Dopo il no della sovrintendenza la pista di ghiaccio potrebbe essere allestita nei giardini di via Palestro

Non piace proprio la decisione della Sovrintendenza ai Beni architettonici che per il prossimo Natale ha espresso parere negativo sull’installazione della pista di ghiaccio con vista sulle guglie. Non piace ai milanesi ma soprattutto non piace agli sponsor che di soluzioni alternative non vogliono proprio sentir parlare. Molti sarebbero già in fuga. E allora addio alla pista ghiacciata. Con il Castello già occupato dalla fiera degli Oh Bej!, Oh Bej! sfrattata quest’anno da sant’Ambrogio e palazzo Mezzanotte considerato una location inadeguata, l’unica soluzione accessibile sembrano essere i giardini pubblici di via Palestro, quelli intitolati a Indro Montanelli. «Ho sentito molti di quelli che avevano contribuito l’anno scorso - spiega l’ex assessore Giovanni Bozzetti - e sono assolutamente contrari. In via Palestro c’è troppo poca gente, impossibile offrire una sponsorizzazione. La situazione rischia di complicarsi. E il pattinaggio di saltare. Credo che l’assessore Giovanni Terzi sia d’accordo con me. Interveniamo prima che sia troppo tardi». L’ex assessore della giunta Albertini di spettacoli in piazza se ne intende per averne organizzati a decine. E oggi, come molti dei milanesi, protesta perché ha paura che si perda una tradizione attesa da bambini e pattinatori cresciutelli, da anni abituati alla piroetta al ritmo del jingle natalizio. Secondo Bozzetti abituato ad estenuanti tira e molla per ottenere dal sovrintendente Alberto Artioli spazi di prestigio da occupare con manifestazioni il divieto non spetterebbe alla sovrintendenza. Troppa confusione, si obietta, un evento forse troppo pop per quello che in tanti vorrebbero far tornare a essere il salotto buono della città da cui tener lontani i bambini. Una strana pretesa, soprattutto a veder come si riduce il sagrato dopo i bivacchi degli extracomunitari o la Galleria al solo calar della sera. Più volte si è lamentato degli eventi troppo chiassosi monsignor Luigi Manganini, l’arciprete del Duomo giustamente preoccupato di conservare un’aura di sacralità alla piazza antistante.
«L’anno scorso - spiega il consigliere di An difendendo il patinoire - ho chiesto dei pareri legali sulla faccenda. Al Comune spetta l’utilizzo di piazza Duomo. Certo con l’impegno a non danneggiarla, poi la responsabilità è tutta di chi organizza. Ma se non si fanno guai, perché impedire una manifestazione che ha sempre tanto successo?».
Un peccato per un’iniziativa che solo l’anno scorso aveva visto la partecipazione di ben 14mila adulti e 8mila bambini, con un incasso di 500mila euro. Le donazioni dei pattinatori finite, come di consueto, in beneficenza. Grazie all’organizzazione della Cooperativa sociale Atlha Cascina Bellaria e gestito dall'associazione di volontariato Athla, il ricavato è stato infatti interamente utilizzato per ristrutturare la Cascina Bellaria, centro polifunzionale per il tempo libero e comunità alloggio per i giovani disabili che sorge all’interno del parco di Trenno. Quest’anno si vedrà.