«Patto Eads può essere rinegoziato»

Il patto di sindacato che lega azionisti francesi e tedeschi all’interno di Eads, concordato al momento della creazione del gruppo nel 1999, «può essere rinegoziato» da tempo. Lo ha dichiarato Dominique Strass-Kahn il futuro direttore generale del Fondo monetario internazionale che, come ministro dell’Economia e delle finanze, aveva allora negoziato il patto, da molti ritenuto come una delle cause di tensione che ha frenato l’attività della casa madre di Airbus. L’equilibrio franco-tedesco «non è inciso nel marmo per l’eternita», ha aggiunto Strauss-Kahn nel corso di un’audizione davanti alla commissione finanze della Camera che vuole chiarire il ruolo dello Stato nella vendita di titoli Eads da parte di Lagardère alla Caisse des Depots et Consignations, organismo pubblico che nell’operazione ha perso 200 milioni di euro. L’ex ministro socialista ha anche confermato che il patto prevedeva che lo Stato, azionista al 15% di Eads, non poteva avere un suo rappresentante nel cda del gruppo ma che ora «tutto poteva essere cambiato».