Un patto tra i soci dello scalo fiorentino

Adf

Operare in maniera coordinata nelle scelte di gestione della società e avviare da una posizione di forza il confronto sulla governance di Adf (aereoporto di Firenze) con i soci privati presenti nel capitale. È questo l’obiettivo, hanno spiegato fonti finanziarie a Radiocor, che ha portato i soci pubblici presenti nel capitale di Adf a sottoscrivere un patto che vincola il 20% della società di gestione dello scalo toscano. Il vincolo riguarda le azioni detenute dalla Camera di Commercio di Firenze (titolare del 13,73%) e Prato (che detiene il 4,086%) e dal comune di Firenze (al 2,184% del capitale). L’accordo ha durata biennale ed è rinnovabile e, tra le clausole, prevede l’impegno a non cedere le quote sindacate al di fuori del patto. Al vertice vi sarà un comitato composto da 3 persone con un presidente nominato dal comune di Firenze. I soci pubblici avvieranno a breve un confronto con gli altri soci di Adf (Sagat, Gruppo Panerai e Meridiana) per arrivare a una governance condivisa.