Patto di sviluppo Cento iniziative per dare un aiuto a chi cerca lavoro

Dalla libertà per le scuole nella scelta degli insegnanti, agli incentivi per l’apertura di cinema nei centri urbani ai nuovi regolamenti sui trasporti eccezionali. Sono un centinaio le iniziative presenti nel nuovo progetto di legge sullo Sviluppo presentato venerdì scorso dalla Regione Lombardia a sindacati, associazioni di categoria e ai partecipanti al tavolo del Patto per lo sviluppo. L’approvazione in giunta del pacchetto è prevista per l’8 febbraio.
Si tratta, secondo il presidente Roberto Formigoni, di «iniziative a costo zero per i cittadini». L’obiettivo è «aumentare le opportunità per chi vuole lavorare, impegnarsi per creare più Pil e ricchezza». Per cercare di arrivare a destinazione, la via scelta è insistere sulla semplificazione e sulla sburocratizzazione.
Tra i progetti di maggiore attualità, considerata la crisi e i tassi di disoccupazione, c’è la formazione continua dei lavoratori, con percorsi di riqualificazione e reimpiego per chi è in mobilità o cassa integrazione. Si promuove poi la «contrattazione di prossimità», cioè la contrattazione aziendale volontaria e d’intesa con i sindacati sugli orari di lavoro flessibili. Presenti anche facilitazioni in campo edilizio, norme sull’ambiente (obiettivo entro il 2020 ottenere il 50% di energia dalle fonti rinnovabili), meno adempimenti amministrativi per le micro e piccole imprese.
«È uno stimolo a fare» la sintesi di Formigoni. «È giusto investire sulla crescita» le dichiarazioni del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, che è intervenuto alla presentazione del Patto per conto dell’Unione delle Province lombarde.