Patty Pravo: «Merito di essere superospite»

da Milano

«Chiederò a Pippo Baudo di essere invitata come super ospite a Sanremo, visto che il regolamento prevede questa possibilità per gli artisti di chiara fama. Mi sembra di poterlo meritare». A parlare così è Patty Pravo, che ha smentito le voci, circolate nei giorni scorsi, che la vedevano da settimane nella lista dei papabili Big del prossimo festival.
Ma lei smentisce a chiare lettere e spiega le sue ragioni: «Non sarò presente tra gli artisti in gara al prossimo Festival di Sanremo, perché non ho una canzone da regalare al pubblico. Non ho mai pensato al Festival come trampolino di lancio per un brano, né per me esiste il concetto di gara, sarei stata felicemente presente solo se in grado di fare un regalo al pubblico». L’ultima partecipazione in gara della ex ragazza del Piper è del 1997 con Dimmi che non vuoi morire, scritta da Vasco Rossi.
Patty ricorda che in 42 anni di carriera ha venduto oltre 100 milioni di dischi nel mondo, e che attualmente ha in preparazione un disco in francese e arabo che a gennaio sarà presentato in Italia e distribuito in tutta Europa. «Ho cantato in tutte le lingue, ed è la prima volta che un’artista italiana canta in arabo, nel 1994 l’ho fatto in cinese, sempre per prima. Sono stata la prima cantante italiana a vendere all’estero e a lavorare in America e la prima a cantare negli stadi. Non mi sembra che il mio desiderio di partecipare come ospite, magari cantando in arabo, sia da considerare una proposta indecente», conclude.
La cantante, reduce da una lunga tournée, ha da poco pubblicato il cd Spero che ti piaccia reinterpretando dodici pagine di Dalida scritte da Leo Ferrè e molti altri autori, tra cui la celebre Salam ya salama interpretata appunto in lingua araba così come altri due brani. Le ultime indiscrezioni dicono che Pippo Baudo sta prendendo in considerazione la nuova ipotesi e sia pronto a studiarne i dettagli.
Tra i superospiti già confermati del festival c’è Jovanotti, mentre è quasi sicura la presenza di Eros Ramazzotti e Gianni Morandi.