Da Patty a «Stand up» il musical italiano vince

Anzitutto leviamoci dalla testa che solo gli inglesi e gli americani siano bravi a produrre musical o, in generale, spettacoli leggeri a teatro: «l'Italia negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, l'offerta è migliorata, e anche la qualità». Parole di Davide Luppino, il fondatore di Mas, la scuola di «Music, Art and Show», e produttore lui stesso di teatro commerciale: «Ma non siamo certo gli unici, si tratta di un fenomeno nuovo che sta dilagando in tutt'Italia». Intanto, a Milano, debuttano quasi contemporaneamente due produzioni di Mas: da martedì scorso fino al 27 dicembre, al Teatro Nuovo, è in scena «Stand Up! The new Revolution», mentre fino al 20 dicembre, al Palasharp, è la volta de «Il mondo di Patty», il musical che riprende il telefilm argentino «Il mondo di Patty, la storia più bella». Il cantante, compositore e voce leggendaria della musica house CeCe Rogers, dall'Ohio, dirige nel Teatro Nuovo le fila di una schiera di quaranta giovani nello spettacolo da lui ideato. Movimenti hip hop si uniscono alla musica gospel, ovvero il canto spirituale si fonde con l'energia della danza contemporanea: «Voglio dare dei buoni messaggi -dice Ce Ce Rogers-. Il gospel è una forza: unisco tante persone, tanti modi diversi di pensare, e trasmetto l'energia che nasce dall'unione».
Contenuti profondi, di bene e amicizia, veicolati attraverso l'uso di linguaggi pop. Nel caso de «Il mondo di Patty», invece, il Palasharp diventerà la Pretty Land School of Arts, dove gli allievi si preparano intensamente per la gara di danza di fine anno: una delle due squadre in gara è capitanata dalla solare Patty, interpretata anche per il musical italiano da Laura Esquivel, la stessa attrice del telefilm spagnolo, e l'altra dalla maliziosa Antonella, Beatrice Baldaccini. Quella che vincerà rappresenterà la scuola al Concorso di Musical Interscolastico. Avventura e divertimento in uno spettacolo di ballo e musica.
«In entrambi i casi si tratta di una forma di teatro che coinvolge tutti -continua Luppino-. Da bambini, ragazzi, a genitori e nonni: come andiamo a vedere "Shrek" al cinema, allo stesso modo questi spettacoli possono accontentare i gusti di tutte le diverse fasce d'età, e portare a teatro gente che solitamente non ci va». Gli spunti per realizzare questo tipo di teatro provengono da diverse fonti: «Ce Ce ed io ci siamo incontrati per caso in una chiesa del New Jersey, dove lui dirigeva un concerto gospel - dice Luppino-. Lì è nata l'idea: perché non portiamo anche in Italia questo genere, e lo adattiamo in un musical?», mentre «Il mondo di Patty», a partire dal telefilm, ora è un fenomeno giovanile nato in Argentina, precisa ancora Luppino. Insomma: «Ci ispiriamo in certi casi all'estero, ma è anche vero che i nostri spettacoli vengono poi tradotti e vanno in tournee».
(«Stand Up! The new revolution», Teatro Nuovo fino al 27 dicembre; «Il mondo di Patty»: Palasharp fino al 20 dicembre)