Patuano riparte da Inwit per investire in Brasile

Al consiglio si chiede la delega per vendere un ulteriore 30% della società delle torri

Si svolge oggi l'atteso cda «brasiliano» di Telecom Italia. La squadra di vertice capitanata dall'ad Marco Patuano e dal presidente Giuseppe Recchi è in Sud America anche se non tutti i consiglieri hanno partecipato alla trasferta. Così oggi qualcuno sarà in collegamento in videoconferenza. L'altro ieri Recchi e Patuano sono invece volati a Buenos Aires per il comitato rischi: la controllata Telecom Argentina è infatti in procinto di passare di mano, ma è ancora in attesa del via libera delle autorità del Paese.

Il cda di oggi, in realtà, poco ha a che fare con le questioni brasiliane dove il deprezzamento della moneta locale (ieri ai minimi contro il dollaro) e la crisi del Paese hanno congelato le ipotesi di vendita di Tim Brasil. L'ipotesi più probabile, secondo indiscrezioni, è dunque che all'ad Marco Patuano venga affidata la valorizzazione di Inwit, la società delle torri di trasmissione quotata recentemente. Un'operazione che ha fruttato circa 800 milioni. Inwit vale circa 2,6 miliardi e Telecom ne detiene ancora il 60% e potrebbe cedere circa il 30% che vale circa 800 milioni.

Alla finestra ci sarebbero già due contendenti: da una parte Cellnex, controllata dalla spagnola Abertis, che da poco aveva acquisito le antenne Wind, e dall'altra F2i, il Fondo italiano per le infrastrutture, che ha tra i propri sponsor Cdp, Intesa Sanpaolo e Unicredit. E soprattutto ha in cassa 1,3 miliardi. Le torri di Telecom sono però considerate strategiche, dunque sull'operazione può intervenire il governo esercitando la golden power , ovvero ponendo il veto - o alcune condizioni - in caso di operazioni straordinarie. Sempre secondo indiscrezioni, Cellnex starebbe già lavorando con Morgan Stanley e Mediobanca per valutare una possibile offerta. In realtà il momento di crisi dell'economia brasiliana potrebbe anche favorire qualche possibile acquisizione per la controllata della società italiana. Telecom, comunque, non si spaventa. Patuano ha già ribadito di voler confermare l'importante piano di investimenti previsto per il Paese «tenendo l'investimento in dollari, nonostante la dinamica del real». I vertici incontreranno anche il ministro delle Comunicazioni e il presidente di Anatel, l'Agcom brasiliana, ai quali, probabilmente, ribadiranno l'impegno del gruppo. Tim Brasil è reduce da un secondo trimestre debole con utile e fatturato in calo a causa delle condizioni commerciali difficili. Ieri il titolo Telecom in Borsa è sceso dell'1,3 per cento.

È il valore in miliardi di euro di Inwit, la società delle torri di Telecom recentemente quotata