Paul Cayard: "Luna Rossa e Mascalzone tra i favoriti dell'America's Cup"

Milano - «La finale della Louis Vuitton Cup può anche essere disputata tra Luna Rossa e Mascalzone Latino, per conto mio...». L'ex skipper del Moro di Venezia, Paul Cayard, che dal 16 aprile sarà il commentatore tecnico per La 7 dell' America's Cup vede le due principali imbarcazioni italiane tra le favorite per la sfida ad Alinghi, detentore del trofeo.

«Per i quattro posti di semifinale - prosegue Cayard - oltre alle due italiane vedo favorite Oracle e Tim New Zealand, con Mascalzone Latino che per il quarto posto se la giocherà con gli spagnoli di Desafio e le barche svedesi». Secondo lo skipper americano «la differenza tra le barche diminuisce ogni anno: proprio per questo cresce l'importanza dello spirito di squadra, che aiuta a superare le sconfitte inattese. In questo senso il team neozelandese è davvero competitivo, mentre su Oracle potrebbero esserci dei problemi. Luna Rossa - spiega Cayard - è una squadra molto internazionale ma mi sembra unita, mentre Mascalzone sta crescendo molto, e lo si è visto proprio quando è riuscita a battere Luna Rossa».

L'assenza di Russell Coutts al timone di Alinghi ridimensiona la forza della squadra svizzera, che però Cayard vede ancora «leggermente più forte degli sfidanti. Per me vincerà, ma non più con un netto 5-0: magari 5-2 o 5-3. E poi lo storico svantaggio del defender di essere isolato, Alinghi lo ha superato in modo furbo: farà infatti qualche regata e manterrà il contatto con le altre». Infine Cayard entra nello specifico per quanto riguarda punti di forza e di debolezza delle imbarcazioni italiane: «Per Luna Rossa (rinforzata economicamente anche dall'arrivo tra gli sponsor di Intesa San Paolo, ndr) si tratta della terza Coppa America - dice lo skipper di San Francisco -, e ha maturato una buona esperienza. Francesco De Angelis ha fatto un bel lavoro, non sarà il timoniere, ma rimane lui la guida. Un difetto può essere che la barca è stata progettata per il vento debole, sui 10 nodi. Quando ha regatato contro Mascalzone, con 17 nodi di vento, quest'ultima l'ha battuta con passo decisamente superiore».

Mascalzone Latino, secondo Cayard è una buona barca che sta crescendo, «forse però sta forzando un pò sulla tecnologia: vedremo se è un vantaggio oppure no». Infine, alla domanda su come vede +39, l'americano si concede un pò di sarcasmo: «la mozzarella di bufala a Napoli rispetto a Capri».