«Paul si droga e quand’ero incinta mi picchiava»

In un fax le rivelazioni choc della ex moglie Heather: «Non voleva che allattassi Beatrice». I legali del Beatle: «Ci difenderemo con forza»

Paolo Giordano

da Londra

Però basta quella parola: «inspiegabilmente». L’altro giorno un fax di tredici fogli è inspiegabilmente arrivato in due pettegolissimi giornali inglesi, quelli che stanno a Fleet Street nel pieno centro di Londra, e Paul McCartney è di nuovo nei guai fino al collo. Per riassumere: negli appunti raccolti dagli avvocati, la sua separanda moglie Heather lo accusa di averla picchiata mentre era «ubriaco e fatto dal mattino alla sera». Messa così, è una picconata alle due uniche caselle lasciate ancora da definire nel mito di sir Paul McCartney glorioso fondatore dei Beatles, cioè quelle di uomo e padre. Ma, vista dall’alto, è un’altra mossa pesante sulla mappa della battaglia da 1,2 miliardi di euro, quelli che Macca - come lo chiamano devoti i suoi amici - ha accumulato in quarantasei anni di onorata carriera e che ora il divorzio-tormentone mette sotto ipoteca. Da mesi lei segue la lezione di Von Clausewitz, gioca senza scrupoli, e lui poveretto all’apparenza subisce.
A settembre, dicono gli amici infedeli, si aggirava confuso a un ricevimento del cognato e, parlando del suo nuovo e finora poco fortunato ciddì Ecce cor meum, ha più volte ritirato fuori il ricordo addolorato della prima moglie Linda, morta anni fa. E le rare impennate - ricordate il cambio delle serrature di casa o la pietosa promessa di comprare il suo silenzio? - sembrano usciti dal copione di una commediola all’italiana, roba che al confronto la Guerra dei Roses sembra l’Edipo re di Sofocle. Invece lei no. E d’accordo che solo i giudici decideranno quanto grande sarà la fetta di patrimonio da servirle in banca. Però Heather Mills, ex modella che nel ’93 perse la gamba in un incidente di moto, se la sta giocando con più lucidità di Kasparov contro Karpov ai mondiali di scacchi, sfruttando pure mosse scorrette come questa, che scatena la ola dei tabloid in tutto il mondo. Ci aveva già provato a luglio girando al Sunday Mirror le intercettazioni della telefonata di Stella McCartney che rivelava a papà Paul il presunto passato da prostituta di Heather.
Ma stavolta.
Durante uno dei quattro scontri maneschi, Paul McCartney l’avrebbe «afferrata per il collo e spinta contro un tavolino da caffè». Poi le avrebbe tagliato un braccio con un bicchiere rotto e pure menata dentro una vasca da bagno quand’era al quarto mese di gravidanza. Altro che sir. Dal quadretto salta fuori il profilo sbiadito di un ometto devastato dalla bottiglia e dalle «illegal drugs» che fanno tanto Beatles ai tempi di Buckingham Palace, un fantasma tuttora in balia di fobie sessuali («Quei seni sono miei» avrebbe urlato per impedire che Heather allattasse la figlia Beatrice) e di meschinerie assortite che, se fossero vere, chissà come sono state nascoste in tutti questi anni. E anche ieri, mentre i tabloid ruggivano, i ruoli si sono conservati come al solito. Lei è andata in tivù (ma l’apparizione a City Hospital della Bbc era programmata da tempo) e si è nascosta dietro il solito no comment. Lui ha fatto parlare le «fonti vicine» che hanno ricucito un prevedibile «la Mills ha portato avanti una campagna di pubbliche relazioni attraverso fotografie e indiscrezioni. Paul nega con decisione questa versione dei fatti». Ma per capire meglio, bisogna passare dietro le quinte. L’avvocato di lei è Anthony Julius, uno che bada solo alla sostanza; quello di lui è Fiona Shackleton, che ha frequentazioni e soprattutto modi aristocratici. E così il segreto dei fax «inspiegabilmente» piombati in redazione è tutto qui, nel cruento tatticismo di due croupier seduti senza mezze misure a un banco da un miliardo e rotti di euro.