Paul Weller mille mondi senza il rischio di déjà vu

Pur con quella voce monocorde, e un passato da discolo mod svanito nelle brume degli anni, che caleidoscopio di suoni, atmosfere e rimembranze sa trarre Paul Weller dal suo gusto prezioso per il déjà vu. 22 dreams è infatti una lunga ricognizione del passato, anzi di diversi passati. Ecco l'elegiaco violino folk di Light nights, il r&b serrato di 22 dreams, il gospel intenso di Have you made up your mind, l'iper-romanticismo di Empty ring, il pianoforte acrobatico di Song for Alice con un’orchestra tutta colori e trasparenze quasi metafisiche. Eppoi l’incanto nottambulo di Black river e di One bright star, il rumorismo sapiente di Echoes round the sun.

Paul Weller 22 dreams (Island)