Paulson crea la Super Federal Reserve

Alla banca centrale il potere di controllo dei big della finanza Fusione Sec-Cftc

da Milano

Un ponderoso documento di 218 pagine, dal titolo un po’ anonimo («Progetto di riforma regolamentare»), racchiude gli sforzi del segretario Usa al Tesoro, Henry Paulson, per dare maggiore flessibilità e più ampi margini di azione alle autorità di vigilanza dei mercati, le cui capacità di intervento hanno mostrato la corda durante l’ultima crisi finanziaria.
Presentato ieri dallo stesso Paulson, appoggiato dalla Casa Bianca che lo giudica «costruttivo», il piano mira ad assicurare stabilità ai mercati facendo perno su due assi portanti: da un lato, attribuisce alla Federal Reserve nuovi poteri, la cui sfera di competenza non sarà solo limitata al settore bancario; dall’altro, prevede la fusione in un unico corpo tra la Sec (l’omologa della Consob) e la Commodity futures trading commission (Cftc). Inoltre, viene affermata la centralità della struttura federale a scapito dei singoli Stati. «La riforma del sistema di vigilanza - ha spiegato il titolare del Tesoro - non è la risposta alle turbolenze finanziarie. Questo piano affronta questioni complesse, e non sarà implementato finché le attuali difficoltà non saranno risolte. Ci vorranno anni».
Al di là della tempistica necessaria per varare la riforma, che dovrà essere approvata dal Congresso, a Wall Street non è comunque sfuggito a nessuno che il documento rappresenta la più decisa sterzata dai tempi della Grande Depressione e viene divulgato dopo il salvataggio di Bear Stearns orchestrato dalla Fed. Non a caso, proprio la Fed è già stata ribattezzata «Supercop», ovvero superpoliziotto. L’istituto centrale guidato da Ben Bernanke avrà infatti il potere di sorveglianza sui big della finanza (banche, finanziarie, assicurazioni, hedge fund), allo scopo di prevenire le crisi finanziarie. La Fed, ha sottolineato Paulson, «avrebbe la responsabilità e l’autorità di raccogliere informazioni appropriate, diffondere le informazioni, collaborare con le altre autorità di regolamentazione nello stilare norme, e adottare azioni correttive quando è necessario, per garantire la stabilità complessiva dei sistemi finanziari».
Quanto all’accorpamento della Sec con la Cftc, che controlla il mercato dei future e dei derivati, l’obiettivo è quello di accelerare le procedure autorizzative. Alcuni operatori lamentano infatti la lentezza con cui la Consob Usa dà il proprio benestare a nuovi prodotti, oppure a operazioni straordinarie.
Infine, nell’intento di evitare il ripetersi della crisi del credito, Paulson auspica la creazione di una commissione che avrà il compito di vigilare sull’attività delle società che erogano prestiti.