Paura Gli agricoltori: «Grosso rischio per i raccolti»

Il disastro ecologico del Lambro avrà ripercussione forti anche sull’agricoltura. I coltivatori cercano di fare i conti sull’ammontare dei danni diretti e di quelli futuri. «Ciò che ci preoccupa di più - spiega Mario Vigo, presidente di Confagricoltura di Milano e Lodi - è il rischio che i danni di un tale disastro possano essere pagati a lungo dagli agricoltori». Le zone più colpite sembrano essere quelle più distanti dal luogo della fuoriuscita di petrolio, vale a dire le campagne del sud Milano e del Lodigiano, dove il Lambro si immette nel Po. «La marea nera - spiega Vigo - può aver inquinato, oltre alla falda acquifera, anche le diramazioni idriche e la rete, fittissima, di canali e rogge che irrigano le campagne a sud di Milano. I Comuni interessati al problema sono oltre venti». Attualmente in campagna non si utilizza l’acqua, ma tra poche settimane si comincerà a seminare e la richiesta d’acqua sarà fortissima, soprattutto per il riso.