Paura all’atterraggio per un finestrino rotto

Andrea Indini

Ancora paura nei cieli milanesi. Un aereo in volo di linea in arrivo dall’aeroporto di Casablanca ha richiesto «priorità di atterraggio» sulle piste di Malpensa dove era effettivamente diretto. Niente di grave, anche se i due atterraggi di emergenza che settimana scorsa sono stati effettuati nei due scali milanesi, hanno fatto scattare l’allarme.
Un finestrino scheggiato ha imposto la necessità di far atterrare il Boeing 737 della Royal Air Maroc con priorità su tutti gli altri voli. Infatti, quando l’aereo è entrato nell’area gestita dai controllori di volo di Malpensa, il pilota dell’aereo marocchino ha chiesto alla torre di poter scendere sulla pista prima del previsto perché c’era un problema. Immediatamente sono stati messi in attesa gli aerei che dovevano atterrare prima e bloccati quelli pronti per il decollo. Tutto è durato il tempo della discesa «d’emergenza». Infatti, nel caso in cui il finestrino scheggiato si fosse rotto in volo, l’aereo avrebbe perso la pressurizzazione interna. I controllori di volo hanno quindi fatto atterrare tempestivamente il Boeing che è stato subito parcheggiato in un piazzale dell’aeroporto dove i tecnici sono intervenuti per individuare la portata del problema al finestrino e poi provvedere alla sostituzione. Un intervento che in un’ora e mezza si sarebbe risolto se solo la Royal Air Maroc avesse base a Malpensa ma, non essendo così, sarà ora costretta a richiedere il pezzo a un’altra compagnia o a farselo spedire da Parigi (essendo quest’ultimo l’aeroporto internazionale più vicino). Dalla Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, è stato comunicato che «a Malpensa non è stata attivata alcuna procedura di emergenza». «Si è trattato solo di un atterraggio prioritario per il volo 950, già previsto in arrivo alle 12.55», con disagi limitati.