Paura a Cuggiono per 4 bombe in discarica

Michele Perla

Un episodio tanto misterioso quanto pericoloso: qualcuno che di notte si introduce nella discarica del comune di Cuggiono, e abbandona, senza curarsi delle possibili drammatiche conseguenze, quattro ordigni bellici ognuno del peso di 70 kg. Bombe della seconda guerra mondiale, rinvenute in qualche campo vicino, in attesa adesso che gli artificieri le facciano brillare in tutta sicurezza. «Un fatto sconcertante, un episodio che ha colto tutti di sorpresa e che sicuramente si è consumato di notte – dicono i vigili urbani -. Qualcuno le ha trasportate fin qui a proprio rischio abbandonandole in mezzo agli altri rifiuti, mettendo a repentaglio anche l’incolumità di tanta altra gente».
Tre giorni fa alcuni operai del Comune si sono recati nell’ecoarea per scaricare alcuni sacchi d’immondizia. Durante le operazioni si sono accorti che a terra, vicino un cassonetto, c’erano degli strani oggetti metallici. Quando si sono avvicinati hanno scoperto che erano bombe vere e proprie. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri per verificare che si trattasse effettivamente di residuati bellici. Le forze dell’ordine hanno anche ispezionato il resto dell’area e l’interno dei cassoni, per accertare che non vi fossero altri ordigni abbandonati. Subito dopo, informata la magistratura, tutta l’area è stata recintata e messa sotto sequestro, in attesa degli artificieri.
L’interrogativo al quale stanno cercando di rispondere gli investigatori è come le quattro bombe siano potute finire indisturbate nella discarica, posto in un’area al confine fra Cuggiono e Bernate. Alla piattaforma ecologica si accede infatti soltanto dietro la presentazione di un’apposita tessera, in dotazione ai residenti dei due comuni. Non solo. Dall’ecocentro si esce poi con uno scontrino dove sono indicati i dati del conferimento in discarica.
«Verosimilmente quindi, chi ha abbandonato le bombe, ha scavalcato di notte la recinzione con non poca fatica, visto che ciascuna pesa 70 kg – spiegano in municipio -. Un’operazione compiuta più volte, anche si comprende il motivo di tanto rischio». Probabilmente gli ordigni si trovavano in qualche campo coltivato. Segnalarne la presenza avrebbe forse comportato grane e ritardi al proprietario, che potrebbe aver preferito disfarsene direttamente.