Paura e danni per il vento a Milano Crollato un ponteggio di otto piani

Tubi caduti a un’uscita del Passante. I residenti: poteva essere una strage. Oltre 200 richieste di soccorso in città. A Cinisello «scoperchiato» il Palasport

Silvia Villani

Poteva scapparci il morto. La paura dei residenti è confermata da vigili urbani e pompieri. Un ponteggio alto otto piani, ieri mattina poco dopo le 7, si è staccato da un palazzo di piazza 8 novembre - in zona porta Venezia - ed è franato sull’uscita del passante ferroviario che dà sulla stessa piazza e in parte su via Pisacane. In quel momento stava passando un’auto che se l’è cavata solo con qualche ammaccatura. «Fosse successo durante la settimana, con decine di lavoratori che a quell’ora entrano o sbucano dal passante ci sarebbe stata una strage!» dicono i residenti. «Meglio pensare che nessuno, grazie a Dio, è rimasto sepolto sotto quell’ammasso di tubi...» commentano i ghisa che per l’intera giornata hanno deviato il traffico attorno alla piazza. È stato questo il danno più grave causato dal vento che ieri ha soffiato con raffiche fino a 80 chilometri orari. Gli effetti sono stati pesanti anche nell’hinterland: a Cinisello il vento ha scoperchiato il tetto del palasport.
Le cose si mettono male dal primo mattino. In tutte le zone di Milano ci sono cornicioni pericolanti, cadono rami o intere piante, cartelloni pubblicitari e segnali stradali mobili. In moltissime vie il vento ha fatto cadere le lastre di metallo dove verranno affissi i manifesti elettorali. Decine le auto in sosta danneggiate, mentre fino alla tarda serata ieri al 118 non era giunta notizia di feriti. In piazza Vetra, vicino a Corso Italia, un albero è caduto e ha travolto un cane, che non ha avuto scampo. La persona che lo teneva al guinzaglio non si è ferito.
Tra le 8 e le 11 i vigili del fuoco intervento in 90 punti, alle 20 le richieste di soccorso superano già quota 200, le squadre sono ancora tutte in strada e restano diversi interventi in lista. L’incidente più grave è quello di piazza Otto novembre. Il ponteggio fatto cadere dal vento è alto trenta metri. È stato montato sulla facciata del palazzo bianco e marrone un mese fa per rifare dei balconi. «Abbiamo sentito un boato e ci siamo alzati di scatto, pensavamo fosse una bomba, il secondo tempo degli scontri di Porta Venezia...» racconta un signore con il cane a guinzaglio davanti al portone. Gli operai hanno appena rimosso l’ammasso di tubi franato sulla piazza. In terra restano il semaforo e il palo divelti dall’ammasso di tubi. Il filo bianco e rosso blocca l’uscita del passante ferroviario, la frana si è fermata sulla tettoia di lamiera marrone - ora tutta ammaccata - con le scritte dei graffitari. In terra c’è l’insegna verde e blu con la «s» del passante. «Che cosa succederà ora? Della questione si occuperà l’Asl per cercare di capire se esiste qualche colpa» spiegano i vigili. «Ma è logico, mettono i teloni impermeabili che con il vento si trasformano in vele e fanno cadere tutto» si arrabbia un residente. Alcuni nel palazzo si erano lamentati per quel ponteggio «troppo alto e con una base ristretta».
Le forti raffiche di vento provenienti da nord non hanno dato tregua neanche all’hinterland. A Cinisello Balsamo, per tutta la mattinata, la protezione civile, gli agenti di polizia locale e il nucleo paracadutisti in congedo hanno lavorato alacremente sul piazzale del palazzetto dello sport, in pieno centro città. Alle prime ore del mattino, infatti, hanno iniziato a staccarsi alcuni pannelli del tetto della struttura sportiva che sono caduti nel vicino parcheggio. Fortunatamente nessuno è stato ferito ma alcune vetture sono state danneggiate.
Problemi anche alla sagra annuale di Cinisello dove, a causa del forte vento, alcune bancarelle e giostre sono state costrette a chiudere. Annullata invece una festa di quartiere a Sesto San Giovanni.
«Vittime» del maltempo anche le recinzioni che delimitano il cantiere della metrotramvia a Cinisello Balsamo e lungo viale Fulvio Testi. Quasi tutte le strutture, infatti, sono cadute rendendo difficoltoso il traffico dei veicoli e obbligando gli agenti della polizia locale e gli operai del Comune a intervenire per ripristinare la viabilità.
Regolari, infine, i voli a Malpensa e Linate. Sugli scali milanesi sono stati dirottati alcuni aerei diretti in località colpite dal maltempo.