Paura per i cristiani di Gaza: "Proteggeteci"

Gaza - I cristiani che vivono a Gaza hanno rivolto oggi un appello alla comunità internazionale invocando protezione dai sempre più frequenti attacchi contro la loro comunità sferrati da gruppi islamici estremisti.

Sono molti i cristiani, stando al quotidiano israeliano The Jerusalem Post, che hanno fatto sapere di essere pronti a lasciare la Striscia di Gaza al più presto, appena verranno riaperti i valichi di confine (cosa che non si prevede però possa avvenire in tempi brevi). L’appello arriva dopo la serie di attacchi compiuti nei giorni scorsi contro scuole cristiane e chiese di Gaza. Un grupppo di uomini a volto coperto, ha detto padre Manuel Musalam, ha appiccato il fuoco e saccheggiato la Scuola delle Sorelle del Rosario e la Chiesa Latina. «Hanno utilizzato granate per irrompere nella scuola e nella chiesa - ha detto il sacerdote - Poi hanno distrutto quasi tutto ciò che vi era all’interno, compresa la croce, il libro sacro, i computer e altro materiale». «Coloro che hanno compiuto queste spaventose azioni non hanno rispetto per le relazioni tra cristiani e musulmani - ha aggiunto padre Manuel, sottolineando come il valore dei danni provocati si aggiri intorno ai 500 mila dollari - Cristiani e musulmani vivono in pace e in sicurezza da molti anni. Coloro che ci hanno attaccato stanno tentando di sabotare queste relazioni».

Ieri notte, il sacerdote ha ricevuto una telefonata dal presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. «Il presidente ha promesso che farà tutto il possibile per impedire che nuovi attacchi di questo tipo vengano sferrati contri i cristiani», ha concluso padre Manuel. Intanto i funzionari di al Fatah continuano ad accusare i miliziani di Hamas per gli attacchi contro la scuola e la chiesa cristiana. Dal canto suo, Islam Shahwan, portavoce dell’ala militare di Hamas nella Striscia di Gaza, ha smentito la notizia del coinvolgimento del gruppo. «Abbiamo dato istruzioni a tutti i nostri uomini di ritirarsi dalla zona - ha detto Shahwan - Puniremo chiunque prenda di mira chiese e istituzioni pubbliche».