Paura per Loris: vola a 200 all’ora Sangue nei polmoni. Ricoverato

Giovanni Zamagni

da Phillip Island

Dopo aver trionfato in Giappone e in Malesia, battendo prima Biaggi e poi Rossi, Loris Capirossi era il pilota del momento. Ma Capirex, da sempre, è un pilota generoso, ma non troppo fortunato e ogni volta che si avvicina a un traguardo ambizioso, in questo caso il secondo posto nel mondiale, gli succede qualcosa. Uno sbaglio, una scelta infelice, una rottura hanno costellato la carriera di Loris, costretto spesso e volentieri a ricominciare da capo. Una regola, purtroppo, che si ripete, questa volta in maniera drammatica: alle 10.54 di ieri mattina, il pilota ha perso il controllo della sua Ducati a 210 km/h, venendo proiettato come un siluro nello spazio di fuga. Dapprima, Capirossi è scivolato sul terreno, poi però il corpo si è impuntato e ha cominciato una serie impressionante di capriole. Immobile in mezzo alla sabbia, Loris è stato immediatamente raggiunto dai soccorsi che prima di metterlo sulla barella gli hanno applicato il collare rigido. A quel punto, finalmente, ha ricominciato a muovere gli arti. Con grandi dolori, ma cosciente, ha raggiunto il centro medico, dove i primi esami hanno scongiurato fratture importanti. Ma il dolore al torace destro non si è placato con il passare dei minuti, delle ore e i dottori della Clinica mobile hanno deciso di trasportare Loris all'ospedale di Dandenong, a una settantina di chilometri dal circuito, dove la Tac ha purtroppo evidenziato un trauma ema-pneumotorace, con formazione di sangue e aria nelle pleure. Gli hanno anche praticato un drenaggio, dolorosissimo, tanto che per due volte allo sfortunato pilota è stata iniettata della morfina. Poi, quando si è un po' calmato, Capirossi è stato trasportato a Melbourne, nel reparto di chirurgia toracica, dove dovrà rimanere almeno fino a domenica sera.
Davvero una brutta avventura per Loris, che nel suo miglior momento stagionale, dopo tante difficoltà iniziali, dovrà saltare almeno due Gp (quello di domani e quello della settimana prossima in Turchia), vedendo così svanire la possibilità di contendere il secondo posto, il cosiddetto "mundialito" a Biaggi, Melandri, Edwards e Hayden, racchiusi in soli undici punti. Una sfida per certi versi avvincente, anche se pure a Phillip Island, tutti questi piloti, con l'aggiunta di Gibernau, sembrano ancora una volta destinati a lottare per la piazza d'onore, visto l'imbarazzante dominio di Valentino Rossi, nettamente il più veloce nella prima giornata di prove libere. «Io, tra gli "umani", non sono messo poi così male», ha ironizzato Marco Melandri, sesto e per nulla intimorito di omaggiare la superiorità del campione. Proprio Marco sembra quello messo meglio in questo momento per la conquista del secondo posto in classifica generale, anche se ieri Niky Hayden è stato più veloce (terzo, alle spalle di un tenace Checa) e Max Biaggi, nono, non si farà superare tanto facilmente in classifica.