Paura nel mare di Genova è tornata l’alga velenosa

Stefania Antonetti

da Genova

Torna l’alga tossica a Genova e subito finisce in ospedale un bagnante, che ieri mattina è stato ricoverato all’ospedale Galliera. Il fenomeno, che l'anno scorso provocò malori tra i bagnanti e l’imbarazzo nelle amministrazioni locali mettendo in ginocchio l'attività degli stabilimenti balneari genovesi, è riemerso proprio alla vigilia di agosto. L'Arpal, che dall’inizio dell’estate monitorava le acque del litorale genovese, ha dato l'allarme annunciando che l'ostreopsis è nuovamente fiorita sui fondali più vicini alla costa genovese, specie nel levante cittadino.
Già da oltre un mese infatti la situazione era oggetto di verifica, con prelievi di mitili, ricci di mare, e campionamenti di acqua di marina. Con l’alzarsi delle temperature le preoccupazioni (e i controlli) erano aumentati. Immediata la convocazione di un vertice tra gli enti locali e il successivo divieto di balneazione da parte del Comune in tutta la città, proprio per evitare il ripetersi di malori e il diffondersi di un panico anche ingiustificato.
Ma a quanto pare non è stato sufficiente. Ieri mattina un uomo di 60 anni che nei giorni scorsi aveva frequentato uno stabilimento balneare sul litorale genovese è stato ricoverato all’ospedale Galliera lamentando uno stato di malessere. La diagnosi parla di «disturbi gastroenterici, artomialgia e stanchezza», sintomi che, se non ci fosse di mezzo l’alga tossica, avrebbero fatto pensare a una banale influenza. Così l’uomo è stato ricoverato e sottoposto alla terapia prevista. Ai sanitari del Galliera l'uomo ha segnalato che anche altri componenti della sua famiglia, seppur in modo più lieve, hanno accusato gli stessi sintomi. I medici non si meravigliano del fatto che l’uomo abbia avvertito i primi disturbi a distanza di qualche giorno. «Il fatto che i problemi di salute si siano rivelati successivamente - ha spiegato il dottor Paolo Cremonesi, direttore del pronto soccorso dell'ospedale Galliera - è da mettere in relazione ai tempi di esposizione al mare e all’aria. In certi casi i disturbi possono presentarsi immediatamente, altre volte a distanza di molte ore. In ogni caso si tratta di problemi non gravi, risolvibili in poco tempo».
Al momento questo resta l’unico caso segnalato e riconducibile all’intossicazione da alga. L’anno scorso furono invece molti i genovesi che si presentarono negli ospedali. E proprio per evitare il ripetersi della situazione da ieri mattina a Genova, nel tratto compreso tra Quarto e Nervi, nel Levante, è scattato il divieto di balneazione. Secondo i biologi dell’Acquario di Genova la fioritura dell’alga tossica è stata agevolata «oltre che dai fattori chimici, anche da alta pressione atmosferica, condizioni di mare calmo e luminosità prolungata». Sole, caldo e luce insomma, nutrono l’ostreopsis tanto temuta. Preoccupazione anche sul litorale laziale, in una zona di moda come Fregene, dove la Regione ha invitato le autorità locali a emanare un divieto di balneazione.