Paura a Rogoredo Vanno a fuoco i prodotti di bellezza

Sono serviti più di 50 pompieri per spegnere l’incendio della Layla. Evacuata la zona per il timore di nubi tossiche

Paola Fucilieri

Un incendio davvero spaventoso quello scoppiato ieri mattina nei capannoni della ditta di prodotti di bellezza «Layla cosmetics srl» in via dei Pestagalli, nella zona industriale che, nell’area più periferica di Rogoredo, confina con il raccordo dell’autostrada del Sole. Una cinquantina di uomini dei vigili del fuoco, accorsi da tutta la provincia di Milano, hanno lavorato fino al tardo pomeriggio di ieri, con oltre venti mezzi, per spegnere definitivamente le fiamme divampate nella prima mattinata. Per fortuna la ditta era vuota e non ci sono stati intossicati, tantomeno feriti. Del resto la zona - sede di varie industrie - è stata evacuata immediatamente nel timore che il fumo nero e denso potesse in qualche modo nuocere a qualcuno.
L’allarme è stato lanciato alle 7.20. Quando una spessa coltre di fumo proveniente dalla ditta di prodotti di bellezza - famosa in tutto il mondo in particolare per la produzione di smalti per le unghie - ha cominciato a invadere l’area. Non appena sono intervenuti i vigili del fuoco hanno capito che l’incendio avrebbe assunto proporzioni enormi se non fosse stato circoscritto. La ditta, per il tipo di lavorazioni che effettua, ha infatti a propria disposizione grossi quantitativi di solventi e di altro materiale altamente infiammabile. In particolare i grossi fusti che si trovavano nel retro dei capannoni della «Layla» contenevano liquidi pericolosissimi che, prendendo fuoco, hanno provocato delle vere e proprie esplosioni a ripetizione, quasi fossero degli ordigni.
Dopo aver fatto evacuare, sempre a causa del fumo, il poco personale presente a quell’ora in una ditta vicina alla «Layla», i vigili hanno fatto arrivare sul posto ben 16 mezzi. Intanto, dal vicino aeroporto di Linate, si metteva in moto uno speciale macchinario che produce una sostanza schiumosa usata per pulire le piste e che, lentamente, è arrivato in via dei Pestagalli. La strada, nel frattempo, è stata chiusa alla viabilità e i vigili urbani, insieme ai carabinieri, hanno cercato di rendere fluida la circolazione nelle zone circostanti l’area industriale.
Dai primi accertamenti è sembrato che l’incendio sia partito da un cumulo di materiale accatastato all’esterno dell’edificio, ma non si sa se l’origine sia dolosa o no. Ancora nel tardo pomeriggio di ieri i vigili dichiaravano che la causa delle fiamme non era ancora stata chiarita con esattezza e che per fare luce in maniera definitiva sull’accaduto bisognava attendere l’esito dei rilievi effettuati dai loro tecnici.
Secondo gli esperti dell’Arpa, nonostante le dimensioni assunte dal rogo, non ci sarebbero nemmeno problemi d’inquinamento. Tutti i danni provocati dalle fiamme e dallo scoppio dei fusti, quindi, sembrano interessare solo ed esclusivamente la sede della ditta.