Paura a San Fruttuoso: spari vicino al mercato

(...) Mentre uno resta alla porta di ingresso, gli altri due si dirigono allo sportello e costringono l'impiegata, sotto la minaccia di un coltello a serramanico e di un taglierino, a mettere l'incasso, 11mila euro, in un sacchetto di tela blu consegnatole dagli stessi rapinatori. L'ispettore, visto il numero di clienti presenti nella banca, non interviene, ma fa segno al collega, Gianfranco Rivolo, che lo attende all'esterno. Completato il colpo inizia l'inseguimento lungo l'affollatissima Via Torti. I tre cercano di fuggire su una Fiat Uno posteggiata sull'altro lato della strada ma Mastropietro li raggiunge e gli blocca l'uso del mezzo sparando alle gomme. Sentiti gli spari la folla si dirada e tra banditi e forze dell'ordine si instaura una vera e propria lotta corpo a corpo. Ad avere la peggio inizialmente è Mastropietro che prima si becca una coltellata di striscio al braccio sinistro da P.T. e poi, dopo che è riuscito a bloccarlo a terra, viene aggredito alla schiena con un bastone dall'albanese corso in soccorso del complice. L'arrivo dell'agente Rivolo e del carabiniere Fabio Di Biasio della stazione di San Fruttuoso - che si guadagna un profondo morso al braccio dall'albanese - intervenuto nella zona dopo aver udito lo sparo e visto il fuggi fuggi di persone, pone fine alla resistenza dei due che vengono arrestati.
È riuscito a dileguarsi in modo acrobatico, invece, il terzo complice che prima è corso su per via Donaver e poi ha scavalcato una ringhiera facendo perdere le proprie tracce. Di lui gli investigatori non hanno dettagli, si tratta, dall'aspetto, di un uomo sulla quarantina.
Le indagini, affidate al magistrato Anna Canepa, si concentrano sulle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso della banca, sulle impronte e sull'analisi dettagliata della macchina che, però, risulta rubata. Non si esclude un aiuto alla cattura del fuggiasco da parte dei compici che attualmente si trovano nel carcere di Marassi.